• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/03594 IWOBI, LUCIDI, VESCOVI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. - Premesso che: l'Assemblea nazionale del popolo...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-03594 presentata da TONY CHIKE IWOBI
mercoledì 3 giugno 2020, seduta n.224

IWOBI, LUCIDI, VESCOVI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. - Premesso che:

l'Assemblea nazionale del popolo (NPC) a Pechino ha approvato la risoluzione per permettere al comitato permanente della stessa Assemblea di redigere una legge speciale sulla sicurezza nazionale per la regione amministrativa speciale di Hong Kong;

numerosi senatori del Gruppo parlamentare Lega-Salvini premier-Partito sardo d'Azione hanno firmato una mozione (1-00237) che chiede al Governo l'impegno a tutelare il principio "un Paese, due sistemi", fortemente a rischio a seguito degli ultimi sviluppi;

considerato che:

il senatore del Movimento 5 Stelle Vito Petrocelli, nonché presidente della 3ª Commissione permanente (Affari esteri, emigrazione) del Senato ha dichiarato all'agenzia di stampa AGI, in merito alla situazione di Hong Kong, che "ogni Paese sovrano ha il diritto e il dovere di garantire l'ordine pubblico e la stabilità sociale ed economica sul suo territorio";

al contrario, l'on. Marta Grande, presidente della III Commissione permanente (Esteri) della Camera, anch'ella appartenente al Movimento 5 Stelle, ha dichiarato al quotidiano "la Repubblica": "La libertà è il valore fondamentale. La Cina rispetti lo schema che prevede uno Stato e due sistemi";

in una nota congiunta, i parlamentari del Movimento 5 Stelle delle Commissioni Esteri di Camera e Senato hanno accumunato la situazione di Hong Kong a quella di Minneapolis, scrivendo che "ogni paese ha il diritto e il dovere di garantire l'ordine pubblico sul suo territorio, nelle strade di Hong Kong come in quelle di Minneapolis, ma deve farlo rispettando i diritti umani e le libertà civili e senza compiere abusi nell'uso della forza, come accaduto nel tragico caso di George Floyd. A tale proposito, giudichiamo preoccupante la minaccia di Trump di sparare per fermare i saccheggi";

valutato infine che:

ad Hong Kong non è in discussione la tutela dell'ordine pubblico, ma l'approvazione di una legge da parte della Repubblica popolare cinese sulla sicurezza nazionale, che inciderebbe sulla vita dei cittadini di Hong Kong con diverse privazioni sulle libertà di manifestazione ed espressione, e include reati, come quello del terrorismo, che comportano pene fino all'ergastolo;

già molti cittadini, anche stranieri, sono attualmente detenuti nella Repubblica popolare cinese per reati d'opinione, conseguentemente i timori dei cittadini di Hong Kong e della comunità internazionale sono reali, ed è più che fondata l'esigenza di mantenere l'assetto previsto ai tempi del negoziato con la Gran Bretagna,

si chiede di sapere quale sia la posizione univoca del Governo e della Farnesina sulla questione di Hong Kong, e se il Governo non ritenga che l'approvazione di tale legge sulla sicurezza nazionale non rappresenti la fine del principio "un Paese, due sistemi".

(4-03594)