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Atto a cui si riferisce:
C.5/04060 (5-04060)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 28 maggio 2020
nell'allegato al bollettino in Commissione I (Affari costituzionali)
5-04060

  Signor Presidente, On.li Deputati,
  in relazione alle questioni evidenziate dall'Onorevole interrogante, va preliminarmente rilevato che l'Ufficio del Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura è costantemente impegnato nell'attività di sostegno in favore delle piccole e medie imprese, dei lavoratori autonomi e dei liberi professionisti che, in questa delicata fase di emergenza epidemiologica, risultano essere particolarmente vulnerabili e quindi esposti all'usura in ragione delle ricadute economiche negative derivanti dall'attuale congiuntura.
  In tale contesto, come anche evidenziato dall'Onorevole interrogante, il Governo ha posto in essere una serie di misure di sostegno finanziario contemperando l'esigenza della tempestività delle erogazioni, fondamentale in questa fase emergenziale, con la necessità dei relativi controlli che restano irrinunciabili.
  Tanto premesso, va rilevato che le vittime di usura possono accedere allo specifico Fondo, istituito dalla legge del 7 marzo del 1996, n. 108 al fine di ottenere un mutuo, commisurato agli interessi usurari e ai danni derivanti dagli stessi, senza interessi, da restituire in 10 anni.
  L'applicazione della normativa ha evidenziato negli anni alcune criticità, la più significativa delle quali risiede nella difficoltà da parte della vittima di restituire il mutuo ricevuto.
  Il monitoraggio sull'andamento del Fondo rivela, infatti, che circa l'80 per cento delle somme non risulta restituito.
  Questa circostanza è riconducibile alle evidenti difficoltà che un'impresa soggetta all'usura spesso incontra nell'attività di reinserimento nel circuito economico, nonché in quella di ripianamento dei debiti assunti con lo Stato e con i privati.
  Il Comitato di solidarietà per le vittime dell'estorsione e dell'usura, nonostante le difficoltà del momento, ha lavorato intensamente al fine garantire ai soggetti economici e imprenditoriali vittime di racket e di usura, l'indispensabile continuità del sostegno dello Stato, erogando dall'inizio dell'emergenza epidemiologica, somme per complessivi 6 milioni di euro.
  Nel contempo, lo stesso Comitato è impegnato nella ricerca di misure in grado di rendere sempre più efficace la normativa di riferimento, anche sulla base dell'esperienza maturata e delle prassi più recenti.
  Per quanto concerne le fasi procedimentali di lavorazione delle istanze di accesso al Fondo, si evidenza che la tempistica si è ultimamente ridotta, ed è quantificabile in circa 180 giorni in media e ciò nonostante l'articolata procedura che prevede la possibile presentazione di ulteriori istanze e osservazioni, nonché l'esame di successive pronunce giurisdizionali, intese al riconoscimento di eventuali danni biologici o a causa di contestazioni circa i benefìci economici già riconosciuti dal Comitato.
  Mi preme evidenziare che l'Amministrazione dell'interno e la Struttura commissariale, in relazione ai diversi provvedimenti normativi attualmente all'esame del Parlamento, sono impegnate ad assicurare ogni utile contributo per individuare le soluzioni più efficaci in favore delle vittime dell'usura, in linea con i principi di solidarietà richiamati dalla Carta Costituzionale.