• Testo della risposta

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Atto a cui si riferisce:
S.4/03221 GASPARRI, GIAMMANCO, MALLEGNI, BATTISTONI, GIRO, CALIGIURI, MOLES, MINUTO, CARBONE, MANGIALAVORI, PICHETTO FRATIN, RIZZOTTI, LONARDO, FLORIS, CALIENDO, CANGINI, RONZULLI, TOFFANIN, PAPATHEU...



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 063
all'Interrogazione 4-03221

Risposta. - Come a più riprese ribadito dal Governo, l'Italia ha più volte richiamato l'esigenza fondamentale, nella gestione dell'emergenza sanitaria e delle sue conseguenze, di un approccio internazionale fondato su solidarietà e costante scambio di informazioni anche nella ricerca di una cura e di un vaccino. Il nostro Paese offre, ma chiede anche a tutti, massima trasparenza.

Fin dall'emergere delle prime notizie sulla diffusione del nuovo coronavirus, le autorità italiane hanno assicurato contatti e raccordo costanti con l'Organizzazione mondiale della sanità, con i suoi Paesi membri, con le autorità cinesi, al fine di monitorare l'evolversi della situazione e adottare le necessarie, tempestive misure. Ugualmente strettissimo il coordinamento del nostro Paese con i partner UE e G7.

L'Italia ha preso parte alle regolari riunioni informative organizzate a Pechino dalle autorità cinesi per il corpo diplomatico. La commissione nazionale della salute cinese ha tenuto inoltre regolari conferenze stampa di aggiornamento in stretto raccordo con l'OMS. I contatti tra Italia e Cina sono poi proseguiti parallelamente anche a Ginevra proprio in seno all'OMS. Il coordinamento e la condivisione d'informazioni avevano come obiettivo una migliore comprensione dell'evoluzione dell'epidemia e della sua origine.

L'Italia si è sempre espressa chiaramente in tutte le sedi multilaterali (OMS, UE, NATO, G7 e G20) in favore della collaborazione solidale e coordinata nella lotta al COVID-19 e della trasparente condivisione delle relative informazioni scientifiche. In ambito G7 ha avviato un esercizio volto a individuare le risposte di breve, medio e lungo periodo alla pandemia, con l'obiettivo di definire in maniera coordinata la risposta all'emergenza COVID-19 e alle sue conseguenze in diversi ambiti: dal settore umanitario e del sostegno ai Paesi più vulnerabili, all'impatto geopolitico; dalle conseguenze economiche alla protezione dei nostri valori; dal coordinamento nel settore dei trasporti alla preparazione a nuove, eventuali, pandemie.

In questo contesto, come Italia, ci si è posti l'obiettivo di mantenere un approccio collaborativo con gli altri partner, fondato sul multilateralismo e sull'ordine internazionale basato sulle regole. Anche in futuro, come ricordato dalla stessa OMS, sarà fondamentale assicurare un'attività di monitoraggio e informativa accurata e tempestiva per avere una corretta cognizione delle dimensioni e della letalità della pandemia a livello globale.

Con l'Unione europea e gli altri Stati membri si sta lavorando a una bozza di risoluzione che verrà presentata all'Assemblea mondiale della sanità dell'OMS in programma il 18 maggio. Il progetto di risoluzione, attualmente oggetto di negoziato con l'intera membership dell'Organizzazione mondiale della sanità, tocca i vari aspetti della risposta internazionale alla crisi sanitaria causata dal COVID-19, anche al fine di migliorare la preparazione futura alle pandemie, e contiene un paragrafo che impegna l'OMS ad approfondire, insieme agli altri organismi internazionali competenti e agli Stati membri, le origini del virus e la sua trasmissione agli esseri umani.

DI STEFANO MANLIO Sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale

12/05/2020