• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02461-AR/0 ...    premesso che:     il provvedimento in esame prevede disposizioni urgenti, tra l'altro, anche in materia di salute, oltre a predisporre una serie di importanti e necessari...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02461-AR/072presentato daDI LAURO Carmentesto diMartedì 26 maggio 2020, seduta n. 347

   La Camera,
   premesso che:
    il provvedimento in esame prevede disposizioni urgenti, tra l'altro, anche in materia di salute, oltre a predisporre una serie di importanti e necessari interventi in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, in materia di lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali;
    l'emergenza epidemiologica che stiano affrontando ha raggiunto dimensioni drammatiche e inedite nella storia della nostra Repubblica, alla quale è necessario rispondere con strumenti altrettanto inediti e all'altezza della sfida;
    in tale quadro, e soprattutto con riguardo alle prossime fasi dell'emergenza che preludono al ritorno ad una quotidiana «normalità», è urgente e perentoria la necessità di approntare una serie di idonei strumenti volti a prevenire e trattare il disagio psicosociale ingenerato dalle restrizioni di questi mesi, in tutte le sue dimensioni;
    tra i soggetti più esposti ai rischi di natura psicologica, ci sono senza alcun dubbio coloro che sono impegnati «in prima linea» nel prestare la propria opera contro l'emergenza epidemiologica nelle strutture sanitarie, in una condizione di disagio psicologico causato, tra l'altro, da pesanti ritmi di lavoro, da un accresciuto rischio di mortalità, da un rapporto ancor più crudo e, spesso, impotente con la morte, dall'incertezza determinatasi soprattutto nelle fasi iniziali della pandemia, con importanti ripercussioni sul sistema emotivo e relazionale pari solo agli effetti prodotti da un evento bellico di grandi dimensioni;
    non possono non essere menzionati certamente anche quelle categorie di lavoratori che non hanno mai smesso di lavorare, in particolar modo coloro che per ragioni di servizio si trovano costantemente a gestire un rapporto diretto con utenti e persone, tra i quali le forze dell'ordine, il personale che si occupa di pulizia degli edifici e il personale di supermercati o negozi di beni di prima necessità;
    l'intera popolazione è comunque sottoposta a inedite pressioni psicologiche, che vanno ad aggravare preesistenti stati psicologici di fragilità oltre al rischio di causarne lo sviluppo di nuovi;
    tra le categorie più a rischio vi sono sicuramente gli anziani, i quali, oltre ad essere più soggetti a rischio di contagio da COVID-19, stanno soffrendo maggiormente il distanziamento sociale che li ha privati di quei contatti familiari che riempivano le proprie giornate;
    anche i minori sono stati segnati psicologicamente: il blocco delle attività scolastiche ha privato le famiglie di un'importante forma di sostegno mentre è ancora tutto da calcolare il grave danno che la mancanza di socialità e di insegnamento causerà nello sviluppo di queste giovani generazioni;
    per far fronte a questa situazione, una prima preziosa e significativa risposta è stata fornita dalla collaborazione tra Ministero della Salute e Protezione civile, con il sostegno tecnologico offerto gratuitamente da TIM, che, a partire dal 27 aprile 2020, hanno attivato il numero verde di supporto psicologico 800.833.833;
    si tratta di un servizio, gratuito e professionale, fornito sia telefonicamente che online, strutturato su due livelli, al quale partecipano oltre 2.000 professionisti specializzati tra psicologi, psicoterapeuti e psicoanalisti:
     un primo livello, al quale contribuiscono oltre 500 psicologi dell'emergenza delle Associazioni del Volontariato della Protezione Civile, che si estrinseca tramite un primo supporto telefonico;
     a questo può far seguito un secondo livello con lo scopo di rispondere all'esigenza di fornire un ascolto più approfondito e prolungato nel tempo, con 4 colloqui di sostegno, in cui vengono impiegati, oltre ai servizi sanitari e sociosanitari del servizio sanitario nazionale, più di 1.500 psicologi e psicoterapeuti volontari delle società scientifiche iscritte nell'elenco del Ministero della Salute e che fanno parte della Consulta CNOP;
    con questa iniziativa, il governo ha voluto garantire ai cittadini uno strumento, gestito da professionisti accreditati e dotati di una specifica e consolidata formazione teorica e pratica, per offrire un ascolto empatico del dolore e dell'angoscia connessa a queste drammatiche fasi emergenziali, favorendo così l'attivazione di un processo di elaborazione dell'evento traumatico;
    dopo i primi 7 giorni di attività, il numero verde ha registrato ben 30.000 richieste di intervento: un numero impressionante che può ben dare la misura di quanto iniziative come queste fossero necessarie e richieste dalla popolazione;
    questo importante servizio si affianca e completa l'assistenza psicologica che gli oltre 6.000 Psicologi dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale già offrono alla popolazione, inseriti nei Dipartimenti di Salute Mentale, in particolare i CSM, nelle strutture ospedaliere e in tutte le ulteriori articolazioni delle Aziende Sanitarie;
    un ruolo non secondario potrebbe essere svolto dal Tavolo di lavoro tecnico sulla salute mentale è stato istituito con decreto direttoriale 17 giugno 2019 presso la Direzione Generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute;
    tale tavolo, a cui partecipano illustri e riconosciuti professionisti che si occupano della salute mentale in tutte le sue sfaccettature, potrebbe fornire indicazioni, raccomandazioni, suggerimenti, linee guida, oltre che proposte più propriamente normative, per superare le criticità che alcune attività stanno soffrendo;
    tra questi, vi sono, ad esempio, l'attività domiciliare, sia come trattamento delle patologie sia come strumento per la persona nella sua globalità e nel suo contesto socio-familiare; il supporto alle famiglie, anche a seguito del maggior carico che hanno dovuto gestire durante le restrizioni; l'attività all'interno delle carceri e delle casi di riposo, particolarmente esposte in questi mesi al rischio di contagio; le attività abilitative e di formazione al lavoro, oltre ad attività più proprie dell'inserimento o del reinserimento lavorativo; nuovi modelli di coordinamento e di cogestione con i servizi sociali e socio-sanitari; e altro;
    gli scarsi investimenti che da sempre caratterizzano le politiche di prevenzione e di cura del benessere mentale hanno prodotto questa situazione in cui il nostro sistema fatica a dare le risposte che la popolazione sta insistentemente chiedendo con riguardo al proprio benessere psicologico;
    questi dati ci mostrano chiaramente quanto sia insufficiente l'offerta: i 6.000 psicologi del nostro Sistema Sanitario Nazionale non riuscivano, prima del Coronavirus, a rispondere a più di un quarto delle istanze;
    queste criticità diverranno ancor più lampante nei prossimi mesi, quando si riverserà sul nostro Sistema Sanitario Nazionale un'ampia e imprevedibile domanda di servizi di supporto psicologico e psichiatrico;
    non agire immediatamente per far fronte all'attuale e alla futura emergenza produrrà notevoli danni ai singoli e alla nostra collettività che potremmo anche non essere più in grado di recuperare ovvero potremmo recuperare con interventi tardivi e costi economici e umani insostenibili;
    si rende dunque necessaria un'urgente opera di investimenti umani e strumentali, sulla scia di quanto previsto dai Livelli Essenziali di Assistenza, tramite una miriade di servizi rivolti ad incidere sul benessere mentale, che includono, ma non si limitano certamente, i Centri di Salute Mentale,

impegna il Governo:

   a valutare l'opportunità di proseguire e rafforzare l'attivazione delle componenti di psicologia dell'emergenza di tutte le Associazioni iscritte nell'Elenco Nazionale e degli Elenchi Territoriali del Volontariato della Protezione Civile ai sensi del Codice della Protezione Civile di cui al decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, allo scopo di fornire un supporto psicologico individuale e organizzativo, anche con modalità a distanza, oltre che attività di comunicazione del rischio e promozione del benessere rivolte alla popolazione ed al personale sanitario;
   valutare l'opportunità di predisporre iniziative, anche coinvolgendo le Regioni, volte a tutelare il benessere fisico e psicofisico e assicurare le attività di prevenzione nella popolazione del disturbo acuto da stress e/o e post traumatico da stress, con particolare attenzione ai minori, attraverso servizi di consulenza di personale specializzato;
   valutare l'opportunità di farsi promotore presso le Regioni di iniziative volte a garantire un supporto psicologico di tipo terapeutico a tutti i medici, operatori, nonché esercenti le professioni sanitarie impegnati direttamente nel contrastare la diffusione dei virus COVID-19, al fine di evitare, o comunque attenuare, io svilupparsi della sindrome di esaurimento psicofisico e di distacco emotivo, nonché il rischio di incorrere in un disturbo acuto da stress e post traumatico da stress;
   valutare l'opportunità di promuovere la creazione di un sito web e un'applicazione per dispositivi mobili, integrata con le attuali disposizioni vigenti in merito alla telemedicina nonché integrata con il numero verde di supporto psicologico 800.833.833, per la prevenzione e il contrasto del disagio mentale stress correlato da COVID-19, che preveda modalità di Interazione da remoto e che preveda l'esplicita pubblicità:
    a) di una sezione che contenga l'elenco dei professionisti della salute mentale iscritti ai rispettivi albi OMCEO e degli Ordini regionali degli Psicologi che effettuino modalità di sostegno psicologico da remoto;
    b) delle componenti di psicologia dell'emergenza di tutte le Associazioni iscritte nell'Elenco Nazionale e degli Elenchi Territoriali del Volontariato della Protezione Civile di cui alla direttiva della Presidenza del Consiglio dei ministri del 13 giugno 2006 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 29 agosto 2006, n. 200;
   valutare la possibilità di procedere, di concerto con le Regioni, per le parti di propria competenza, ad una più efficiente allocazione delle risorse finanziarie, umane e strumentali volte a prevenire e contrastare fenomeni individuali e collettivi di disagio mentale, dando attuazione ed implementando ulteriormente quanto già previsto dai Livelli Essenziali Assistenziali;
   a valutare l'opportunità di predisporre le misure necessarie per procedere all'assunzione di psicologi ai sensi delle vigenti norme, incluse quelle riguardanti le ulteriori facoltà assunzionali per il periodo emergenziale, per fornire le necessarie prestazioni al personale sanitario, ai pazienti e alla popolazione in generale;
   a valutare l'opportunità di riattivare il Tavolo di lavoro tecnico sulla salute mentale istituito con decreto direttoriale 17 giugno 2019 presso la Direzione Generale della prevenzione sanitaria del Ministero della salute, al fine di fornire supporto al Ministero della salute e al Governo nel suo complesso nella definizione delle politiche emergenziali e post emergenziali nell'ambito della salute mentale.
9/2461-AR/72. Di Lauro, Sarli, D'Arrando, Massimo Enrico Baroni, Giordano.