• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02461-AR/0 ...    premesso che:     l'impatto dell'epidemia di COVID-19 sul tessuto delle attività produttive rischia di essere drammatico e permanente; per tale motivo è necessario evitare...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02461-AR/075presentato daCILLIS Lucianotesto diMartedì 26 maggio 2020, seduta n. 347

   La Camera,
   premesso che:
    l'impatto dell'epidemia di COVID-19 sul tessuto delle attività produttive rischia di essere drammatico e permanente; per tale motivo è necessario evitare che le ricadute negative sulle nostre imprese, da temporanee e legate alla contingente situazione emergenziale, si trasformino in strutturali;
    a tal fine, il provvedimento in esame, reca – in continuità con il «Cura Italia» – misure per fronteggiare la crisi economica legata all'emergenza COVID-19, concentrando gli interventi in favore delle imprese sulle garanzie per assicurare ad esse la liquidità necessaria alla ripartenza delle loro attività e sulla tutela dei settori strategici;
    tra i settori colpiti dall'emergenza legata alla pandemia c’è anche quello agricolo e agroalimentare italiano, che, nonostante non abbia subito un blocco totale dell'attività come accaduto in altri settori, ha comunque riportato inevitabili ed ingenti conseguenze produttive ed economiche;
    in particolare, le esportazioni agroalimentari italiane hanno pesantemente risentito dell'embargo avviato dalla Russia nel 2014, più volte prorogato e tuttora vigente, sulle importazioni dall'Italia e dai Paesi dell'Unione europea di prodotti agricoli e dell'industria alimentare, con ricadute negative sul piano economico, occupazionale e ambientale;
    da uno approfondimento condotto, ad inizio anno, dal Centro Studi Confagricoltura, emerge che le conseguenze economiche per l'Italia sono state molto pesanti – considerato che, nel periodo 2009-2013, il valore delle esportazioni di prodotti agricoli e alimentari verso la Russia era in rapida ascesa (+111 per cento) – passando dai 333 milioni di euro del 2009 (pari al 1,4 per cento dell’export nazionale complessivo di settore) a 705 milioni di euro del 2013 (pari al 2,1 per cento);
    dall'entrata in vigore del divieto di importazione di molti prodotti agricoli e dell'industria alimentare dai Paesi dell'Unione europea, il valore annuo dell'esportazioni italiane di settore (confronto 2018 su 2013) risulta ridotto di 153 milioni di euro, dopo aver raggiunto nel 2015 la punta di 324 milioni di euro;
    ritenuto infine che una distensione delle tensioni commerciali internazionali contribuirebbe in maniera determinante al contrasto della crisi economica e alla frenata delle esportazioni di prodotti agroalimentari Made in Italy, aggravata dalla pandemia da COVID-19,

impegna il Governo

alla luce dell'impatto dell'epidemia di COVID-19 sul tessuto delle attività produttive e in particolare sul settore agroalimentare italiano, a valutare l'opportunità di promuovere, nell'interesse del Made in Italy, ogni azione diretta a difendere dagli effetti dei dazi le produzioni agroalimentari italiane, anche attraverso la prosecuzione del dialogo e del confronto, al tavolo dei negoziati con i partner europei, al fine di favorire una distensione delle tensioni commerciali internazionali che hanno un impatto negativo sui cittadini europei e sull'economia mondiale.
9/2461-AR/75. Cillis, Cadeddu, Cassese, Cimino, Del Sesto, Gagnarli, Galizia, Gallinella, Lombardo, Lovecchio, Maglione, Alberto Manca, Parentela, Pignatone.