• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/05779 (4-05779)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-05779presentato daLO MONTE Carmelotesto diGiovedì 21 maggio 2020, seduta n. 344

   LO MONTE. — Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:

   da un articolo apparso il 12 febbraio 2020 su «Il Fatto quotidiano» ritorna alla ribalta il caso di Bonifiche Ferraresi e le operazioni che investono importanti segmenti dello Stato;

   a seguito della disponibilità alla vendita, nel 2014, da parte della Banca D'Italia di quella che viene considerata come la più grande azienda agricola italiana, la B.F. Holding, una società veicolo costituita da investitori privati, con la leadership di Federico Vecchioni, nel ruolo di amministratore delegato, ne acquista il 78,3 per cento e con lo scopo di creare un polo agroindustriale europeo di eccellenza. Partono quindi una serie di aumenti di capitale per 260 milioni con il risultato che il principale socio risulta la Fondazione Cariplo con il 35,7 per cento poi il gruppo farmaceutico del milanese, Dompé, con il 17,9 per cento, De Benedetti con il 14,7 per cento, il gruppo Cremonini, la Cdp Equity con il 19 per cento e tre casse previdenziali: l'Enpia degli agricoltori, l'Enpam dei medici e l'Inarcassa degli ingegneri e architetti;

   si ricorda che Cdp Equity opera acquisendo quote di minoranza in imprese di rilevante interesse nazionale, che siano in equilibrio economico-finanziario e presentino adeguate prospettive di redditività e sviluppo;

   sotto la regia di Vecchioni, si compiono, in questi anni, cessioni di azioni ed aumenti di capitale tra i quali un aumento di 10 milioni di euro, riservato all'amministratore delegato, con cui lo stesso Vecchioni conferisce il 100 per cento della sua società agricola, «Cicalino Green», salvo poi nominarne la moglie amministratore unico;

   attualmente si sta dando vita ad una nuova operazione: Si lavora ad un progetto di fusione tra B.F. Holding e i rami di azienda di alcuni consorzi agrari attraverso la costituzione di una «newco»;

   da quanto riportato da «Agricolae» il progetto prevede che il 51 per cento della proprietà resti in mano agli stessi consorzi agrari, mentre il 49 per cento vada agli azionisti di mercato, tra cui Bonifiche, il cui amministratore delegato è Federico Vecchioni, per quanto riguarda la governance presidente sarà nominato dai consorzi, mentre l'amministratore delegato verrà nominato dal gruppo BF –:

   quali iniziative il Governo abbia intenzione di porre in essere, per quanto di competenza, al fine di capire, visto il coinvolgimento della Cassa depositi e prestiti, quali sono i motivi fondanti dell'operazione e quali gli strumenti messi a disposizione degli azionisti ai fini della trasparenza sulla nuova governance.
(4-05779)