• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/05750 (4-05750)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-05750presentato daSILLI Giorgiotesto diMercoledì 20 maggio 2020, seduta n. 343

   SILLI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   dai dati e dalle fonti raccolte dal gruppo di lavoro del professor dottor Pierfrancesco Belli, presidente della Commissione rischi ed etica sanitaria di Incer Institute, Centro internazionale di eccellenza per la formazione e la ricerca, presidente della Commissione rischi sanitari e disabilità di Cisa, Centro inter-accademico per le scienze attuariali e la gestione dei rischi e del gruppo di lavoro coordinato dal dottor Riccardo Panerai emerge che il virus sars Cov 2, anche per colpevoli omissioni interne ed internazionali, si è abbattuto come uno tsunami sull'Italia: ad avviso dell'interrogante, ha trovato terreno fertile in una politica inappropriata, nella sua miopia, inadeguatezza, mancanza di rapidità; nella inefficacia della prevenzione, nelle pieghe di interessi economici diffusi, nella inesistente capacità di visione strategica; il sistema infatti, nonostante i tagli pesanti, disponeva e dispone di norme di riferimento e di strutture specifiche, articolate, finalizzate alla sorveglianza, prevenzione e risposta alla diffusione di malattie infettive;

   non si è disposta subito la sollecita riconversione dei piccoli ospedali dismessi, in aree per la terapia intensive invece di procedere con nuove strutture «mobili», inutili su un piano di programmazione ordinaria di posti letto, considerando anche l'aumento delle criticità legato all'invecchiamento della popolazione;

   difatti, non si è accolta (in data 22 febbraio) l'indicazione su «l'urgente necessità di allestire degli ospedali esclusivamente riservati a ricoverati per COVID-19, così da evitare promiscuità con altri pazienti e quindi diffusione del virus nelle strutture ospedaliere»;

   non è stato richiesto dall'inizio, viste le caratteristiche della infezione riportate nelle prime notizie circa una possibile origine da laboratorio BLS4, l'intervento ed il coordinamento con gli specialisti medici delle Forze armate, anche in base a quanto previsto ex legge n. 138 del 2004 e successive modificazioni;

   infine, se era noto dal 20 gennaio che i primi quattro Paesi in cui erano stati rilevati casi di infezione avevano già adottato – dai primi di gennaio – misure importanti come la quarantena in Italia non si è operato in tal senso prima del 31 gennaio: dichiarazione dello stato di emergenza, chiusura ai soli voli diretti da/per Cina, utilizzo di scanner termici in aeroporto («misure molto utili perché consentono di verificare subito eventuali casi sospetti», secondo Ricciardi). Senza però alcuna considerazione degli asintomatici, pur con l'esperienza Sars e Mers e relativi studi e guide Lines;

   appare strano che il rappresentante italiano presso l'Executive Board dell'Oms dal 2017, Ricciardi, solo il 23 febbraio 2020 si accorga che «l'Italia paga il fatto di non aver messo in quarantena da subito chi sbarca dalla Cina (...) chiudere i voli non ha base scientifica e non ha permesso di tracciare gli arrivi», dimenticando però che lo stesso Oms ha solo provveduto a «update the travel advice for international travel in health» –:

   quali siano state le motivazioni che hanno determinato l'avvio della quarantena il 21 febbraio 2020, visto che erano già noti, da tempo, i pericoli legati alla diffusione del COVID-19.
(4-05750)