• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/05717 (4-05717)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-05717presentato daCECCHETTI Fabriziotesto diMartedì 19 maggio 2020, seduta n. 342

   CECCHETTI e CAPARVI. — Al Ministro per le pari opportunità e la famiglia, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:

   la situazione di emergenza epidemiologica, in corso, richiede ancora specifiche misure urgenti per il contenimento del contagio nonché specifiche misure per la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici che si trovano in situazioni particolari di salute nonché per tutte le famiglie con figli che frequentano la scuola di ogni ordine e grado;

   infatti, per i lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, nonché ai lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, della medesima legge n. 104 del 1992, con il decreto-legge n. 18 del 2020 era stato previsto che il periodo di assenza dal servizio prescritto dalle competenti autorità sanitarie, fosse equiparato al ricovero ospedaliero di cui all'articolo 19, comma 1, del decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9;

   tuttavia, tale misura è prevista fino al 30 aprile 2020; in sede di conversione del decreto-legge con modificazioni, tale termine non è stato prorogato nonostante quanto ricordato in premessa;

   altra situazione di incertezza, legislativa e applicativa, riguarda anche la misura del congedo parentale di cui all'articolo 23 del decreto-legge citato, che prevede che a decorrere dal 5 marzo 2020 in conseguenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l'infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 marzo 2020, e per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a quindici giorni, i genitori lavoratori dipendenti, con i criteri meglio precisati nel provvedimento, avessero diritto a uno specifico congedo;

   anche in questo caso, appare evidente che – come ricordato – permane la sospensione dei servizi educativi, ma non è chiaro se sia possibile anche per il mese di maggio 2020 usufruire ulteriormente di questo istituto (per chi ne ha già goduto nel mese di aprile), né la stessa Inps, su domanda specifica dei cittadini, ha saputo fornire una risposta precisa – nel momento in cui si scrive – tant'è che il servizio «Inps risponde», a quanto consta all'interrogante evidenzia che «(...) non sono ancora state emesse le Circolari e/o i decreti attuativi relativi all'argomento da Lei citato [congedo parentale...]» e invita gli utenti «... a proporre nuovamente il suo quesito nei prossimi giorni ...» nonostante – ormai – il mese di maggio sia iniziato;

   appare evidente che la situazione di emergenza permane; la situazione di esigenza di tutela della salute di alcune categorie di dipendenti è sempre presente, così come lo sono le difficoltà delle famiglie dettate dalla sospensione dei servizi educativi –:

   se il Governo non ritenga necessario adottare prontamente iniziative per garantire la salute dei dipendenti che rientrano nelle categorie richiamante nonché agevolare tutte le famiglie che hanno fatto richiesta di congedo, chiarendo ed eliminando ogni dubbio per tutti coloro che stanno facendo domanda di congedi e/o le altre misure già previste, ma non prorogate, nei precedenti provvedimenti normativi.
(4-05717)