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Atto a cui si riferisce:
C.5/03972 (5-03972)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 14 maggio 2020
nell'allegato al bollettino in Commissione I (Affari costituzionali)
5-03972

  Signor Presidente, Onorevoli Deputati,

  per garantire l'osservanza dei provvedimenti governativi connessi all'emergenza epidemiologica in atto sono stati predisposti dai Prefetti articolati dispositivi di vigilanza e controllo del territorio, affidati alle Forze di polizia, con il concorso, in talune province, di personale delle Forze armate appartenente al contingente dell’«Operazione strade sicure».
  Dai dati in possesso del Ministero dell'interno risulta che, su base nazionale, dal 10 marzo al 12 maggio scorso sono state controllate 14.110.461 persone, di cui:
   322.842 sanzionate amministrativamente ai sensi dell'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19 per il mancato rispetto delle misure di contenimento;
   116.428 denunciate dal 10 al 25 marzo 2020 per la violazione dell'articolo 650 del codice penale (inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità);
   939 denunciate per violazione dell'obbligo della quarantena.

  Nello stesso periodo, ovvero dal 10 marzo al 12 maggio scorso, sono stati effettuati controlli anche su 5.439.646 esercizi commerciali nell'ambito dei quali:
   6.657 titolari sono stati sanzionati amministrativamente ai sensi del predetto articolo 4 del decreto-legge n. 19 del 2020;
   2.621 sono stati denunciati dal 10 al 25 marzo 2020 per la violazione dell'articolo 650 del codice penale.

  Con riferimento ai controlli effettuati su persone alla guida di autoveicoli, risulta che, dal 12 marzo al 12 maggio 2020, ne sono stati effettuati dalla Polizia Stradale complessivamente 544.832, di cui 272.863 in ambito autostradale e 271.969 sulla viabilità ordinaria.
  Quanto alla possibilità, prospettata dagli onorevoli interroganti, di destinare una quota dei proventi delle violazioni suddette ad iniziative di solidarietà nei confronti degli operatori delle Forze di polizia, che per causa di servizio abbiano contratto il virus e abbiano riportato danni permanenti, si condivide l'intento anche se, al momento, la normativa vigente non dispone in tal senso.
  L'Amministrazione dell'interno, al riguardo, manifesta sin da subito la disponibilità per ogni utile approfondimento.