• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/03407 ARRIGONI, PAZZAGLINI, PITTONI - Al Ministro dell'istruzione. - Premesso che: l'ufficio scolastico regionale (USR) delle Marche ha deciso di non riconoscere la prima classe del liceo...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-03407 presentata da PAOLO ARRIGONI
martedì 12 maggio 2020, seduta n.216

ARRIGONI, PAZZAGLINI, PITTONI - Al Ministro dell'istruzione. - Premesso che:

l'ufficio scolastico regionale (USR) delle Marche ha deciso di non riconoscere la prima classe del liceo classico di Montalto delle Marche (Ascoli Piceno), comune dell'entroterra facente parte del cratere del sisma Centro Italia del 2016, a causa dell'iscrizione di soli 18 studenti, di cui due con disabilità gravi, troppo pochi per le norme attualmente vigenti che stabiliscono il numero degli alunni per classe;

secondo gli uffici scolastici provinciali nessuna disposizione in deroga è giunta in merito dal Ministero alle procedure ordinarie che prevedono un minimo di 27 alunni per le classi del primo anno di corso degli istituti e scuole di istruzione secondaria di secondo grado;

è il terzo anno consecutivo che l'USR, nonostante il decreto-legge n. 189 del 2016, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 229 del 2016, e successive modifiche, preveda per i territori colpiti dal sisma la possibilità di deroga al numero minimo di alunni per classe, continua a procedere alla soppressione delle classi, con l'intento di chiudere definitivamente il liceo di Montalto, istituito più di 70 anni fa e che ha formato tanti ragazzi dell'entroterra piceno;

il sindaco di Montalto, Daniel Matricardi, sta protestando per questa decisione che appare completamente fuori dalla realtà attuale e dalle regole dettate dall'emergenza COVID-19: "Mentre si ipotizzano protocolli per tornare a scuola, e le task force stanno prevedendo l'ingresso scaglionato ogni 15 minuti, in questi giorni si stanno stabilendo le classi in organico di diritto per l'anno scolastico 2020/2021 e lo si continua a fare con il solito principio di classi pollaio in nome del risparmio di spesa e dell'accentramento a discapito della qualità scolastica, del benessere del ragazzi e della ripartizione dei servizi sui territori. Tra tutti gli esperti che hanno coinvolto non ce n'è evidentemente uno che si renda conto che la prima ed ovvia cosa da fare è ridurre il numero di alunni per classe. Ed ecco che in piena emergenza Covid-19, dove il distanziamento sembra essere l'abc di ogni indicazione, ci vediamo togliere la prima classe del nostro liceo classico con 18 ragazzi iscritti. Dopo il virus servono più spazi e più classi. Infatti lo stesso Governo sta tenendo le scuole chiuse per evitare assembramenti";

non si comprende come, mentre l'emergenza sanitaria è ancora molto delicata e potrebbe richiedere il distanziamento sociale anche alla ripresa dell'anno scolastico in autunno qualora la pandemia dovesse riprendere forza, l'USR vada esattamente nella direzione opposta, a conferma che la farraginosa macchina burocratica continua ad agire spesso senza applicare i principi del buon senso e della buona amministrazione,

si chiede di sapere quali iniziative urgenti intenda assumere il Ministro in indirizzo, al fine di evitare la chiusura della prima classe del liceo classico di Montalto delle Marche, assolutamente imprescindibile anche per la sopravvivenza del liceo stesso, e se intenda, con la massima sollecitudine, fornire agli uffici sul territorio le necessarie e precise istruzioni affinché episodi come quello descritto non debbano più ripetersi.

(4-03407)