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Atto a cui si riferisce:
C.5/03898 (5-03898)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 6 maggio 2020
nell'allegato al bollettino in Commissione XIII (Agricoltura)
5-03898

  Signor Presidente, Onorevoli Deputati, ritengo opportuno premettere, a fronte di quanto rappresentato dall'Onorevole interrogante, che le imprese dell'intero comparto produttivo agroalimentare nazionale in questo momento di assoluta emergenza sono nell'ordine di massima priorità per questo Ministero che si è prontamente attivato presso le istituzioni comunitarie al fine di rappresentare l'esigenza di prevedere appositi e mirati sostegni alle filiere produttive più esposte alla crisi procurata dal COVID-19.
  La Ministra Bellanova ha intrattenuto una serie di contatti bilaterali con il Commissario UE all'agricoltura al quale ha rappresentato la necessità di un intervento tempestivo ed efficace sui settori produttivi più penalizzati, in particolare il settore lattiero-caseario, le carni, l'ortofrutta, il vino e il florovivaismo.
  Al fine di riscontrare quanto richiesto dagli Stati membri, la Commissione ha predisposto una serie di proposte regolamentari che sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale il 4 maggio 2020: si tratta di ben 14 regolamenti, dei quali tre atti delegati e nove regolamenti di esecuzione che disciplinano il sostegno al mercato in differenti settori, in particolare sui formaggi, carni bovine e ovine, ortofrutta e vino.
  Nello specifico, viene prevista l'apertura, come più volte richiesto dall'Italia, dello stoccaggio privato dei formaggi, delle cagliate, delle carni bovine e ovine e vengono recepite molte previsioni richieste dall'Italia in merito ad una maggiore flessibilità e semplificazione per il settore ortofrutticolo, vitivinicolo e zootecnico.
  A livello nazionale, si evidenziano una serie di provvedimenti per dare maggiore sussidiarietà e flessibilità nelle previsioni di implementazione delle OCM di settore.
  Si ritiene, inoltre, opportuno evidenziare che con il Fondo nazionale per l'assistenza alimentare alle persone più bisognose sono già stati adottati due recenti decreti interministeriali che stanziano complessivamente 56 milioni di euro per l'acquisto di prodotti italiani da distribuire agli Enti caritativi, prodotti tra cui sono compresi il latte, i formaggi, i prosciutti DOP e le carni ovine.
  Si segnala, infine, la rilevanza delle nuove modalità di corresponsione degli anticipi dei pagamenti diretti della PAC per il 2020, introdotte con il decreto «Cura Italia», che coinvolgono circa 650 mila imprese agricole. Quest'ultime, con modalità semplificate rispetto a quelle attuate nel 2019 (nel 2019 l'anticipo era del 50 per cento, è stato corrisposto alla fine di luglio 2019 ed ha interessato poco più di 60 mila imprese), a partire dal 15 giugno 2020 potranno beneficiare di un anticipo dei pagamenti diretti pari al 70 per cento dell'importo dovuto, che, in condizioni di ordinarietà, sarebbe stato corrisposto solo a partire dalla seconda metà di ottobre 2020.
  Ritengo opportuno far presente che sono stati predisposti i decreti ministeriali per il Fondo grano duro (40 milioni di euro), per il Fondo suinicolo nazionale (5 milioni di euro), per il Fondo Commissioni uniche nazionali (200 mila euro annui) e per il Fondo per la competitività delle filiere (29,5 milioni di euro) che permette oggi all'Italia di avere un primo strumento per intervenire su filiere strategiche come quella del mais, della soia, dei legumi, dove siamo fortemente deficitari.
  È stato previsto anche un intervento di emergenza per la filiera ovina, con aiuto consistente per ogni agnello nato, allevato e macellato in Italia, per un totale di 7,5 milioni di euro e 2 milioni di euro sono destinati alla filiera del latte di bufala, per evitare lo spreco di latte in questa fase di compressione della domanda.
  È stato già predisposto il decreto attuativo del Fondo da 100 milioni di euro previsto dal «Decreto Cura Italia» per la copertura degli interessi bancari e per la sospensione dell'attività di pesca e di acquacoltura e sta per essere formalizzata una delibera CIPE con uno stanziamento di 20 milioni di euro per i contratti di filiera del latte ovino.
  Infine, sempre nel «Decreto Cura Italia», è previsto anche uno stanziamento di 100 milioni di euro per il Fondo rotativo per le imprese di CDP a favore della filiera avicola che consentirà al Ministero di garantire prestiti agevolati alle imprese che investiranno nel benessere animale e che porterà l'Italia a essere il primo Paese Ue con uova da galline totalmente «gabbia free».