• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/00769 (2-00769) «Di Stasio, Cabras, Carelli, Colletti, Sabrina De Carlo, Del Grosso, Ehm, Emiliozzi, Olgiati, Perconti, Romaniello, Siragusa, Suriano, Sut, Alemanno, Berardini, Carabetta, Fantinati,...



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-00769presentato daDI STASIO Iolandatesto diMartedì 5 maggio 2020, seduta n. 334

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, per sapere – premesso che:

   l'emergenza epidemiologica da COVID-19 ha prodotto pesantissimi effetti sul tessuto socio-economico, tanto da generare una crisi non solo sanitaria ma economica;

   tra i settori più colpiti a seguito di questa pandemia vi è sicuramente quello dell'export;

   secondo concordanti stime, nel 2020 l'export di prodotti agroalimentari made in Italy potrebbe subire perdite per 4 miliardi di euro;

   in particolare, nel 2019, le vendite di made in Italy agroalimentare all'estero avevano raggiunto la quota record di 44,6 miliardi di euro;

   secondo quanto riportato da diversi organi di stampa è emerso che, a seguito della chiusura del canale della ristorazione, le esportazioni si sono dimezzate; inoltre, i consumi si spostano sempre più verso prodotti preconfezionati, con conseguenti gravi danni per i prodotti Dop italiani;

   profonde preoccupazioni sono state espresse anche dal presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, il quale ha esposto delle ipotesi sulla base delle previsioni della Wto (World Trade Organization) sull'andamento del commercio estero mondiale. Come conseguenza della pandemia gli scambi internazionali subirebbero quest'anno un taglio compreso tra il 13 e il 32 per cento rispetto al 2019;

   le stime della Commissione europea sono altrettanto preoccupanti. Secondo quanto riportato, le esportazioni europee di vini, ad esempio, potrebbero far registrare un calo del 14 per cento;

   sulle prospettive del commercio internazionale pesa anche la questione dei dazi aggiuntivi degli Stati Uniti sulle importazioni agroalimentari dell'Unione europea, nel quadro del contenzioso sugli aiuti pubblici al consorzio Airbus;

   gli Stati Uniti d'America restano il terzo mercato di sbocco in assoluto dei prodotti agroalimentari italiani, con oltre 4,6 miliardi di euro di esportazioni;

   in aggiunta, l'amministrazione statunitense avrebbe in programma la revisione delle tariffe doganali attualmente in vigore, con ulteriore aggravio sui prodotti agroalimentari in arrivo dall'Italia;

   in questa fase drammatica, ad opinione degli interpellanti, dovrebbe essere assolutamente evitato l'inasprimento del contenzioso commerciale tra Unione europea e Stati Uniti d'America: i dazi aggiuntivi Usa, pari al 25 per cento del valore dei prodotti, si applicano sulle importazioni dall'Italia di formaggi, salumi, agrumi e liquori per un controvalore di circa 500 milioni di euro;

   nonostante gli opportuni e indispensabili interventi di tipo economico/finanziario che il Governo sta predisponendo, soprattutto a sostegno del mondo imprenditoriale, gli interpellanti ritengono che l'attenzione debba passare anche attraverso nuove e più penetranti misure di tipo preventivo, in tema di barriere tariffarie, e misure di incentivo e promozione alle esportazioni –:

   con quali modalità e quali strumenti il Ministro interrogato intenda salvaguardare l'economia e l'export italiano, in particolare con riguardo alle clausole tariffarie nei confronti delle aziende italiane;

   quali siano le strategie previste dal Governo per stimolare la crescita della bilancia commerciale nazionale, per la promozione delle esportazioni di prodotti italiani e per l'incentivazione dei consumi.
(2-00769) «Di Stasio, Cabras, Carelli, Colletti, Sabrina De Carlo, Del Grosso, Ehm, Emiliozzi, Olgiati, Perconti, Romaniello, Siragusa, Suriano, Sut, Alemanno, Berardini, Carabetta, Fantinati, Giarrizzo, Masi, Papiro, Paxia, Vallascas, Marino, Adelizzi, Torto, Buompane, Raduzzi, Misiti, Gabriele Lorenzoni».