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Atto a cui si riferisce:
S.1/00227 premesso che: la parità di genere è una questione che viene affrontata nel dibattito sociale, politico culturale, quale argomento di convegni e seminari, come tema di riflessione su...



Atto Senato

Mozione 1-00227 presentata da DAVIDE FARAONE
mercoledì 29 aprile 2020, seduta n.211

FARAONE, CONZATTI, SBROLLINI, RENZI, GARAVINI, BONIFAZI, COMINCINI, CUCCA, GINETTI, GRIMANI, MAGORNO, MARINO, NENCINI, PARENTE, SUDANO, VONO - Il Senato,

premesso che:

la parità di genere è una questione che viene affrontata nel dibattito sociale, politico culturale, quale argomento di convegni e seminari, come tema di riflessione su quotidiani e programmi televisivi, eppure troppo spesso rimane un tema astratto che preoccupa soltanto una piccola parte della società. Nonostante venga reclamata a più voci l'esigenza di dare alla parità di genere piena attuazione anche nella vita reale, ad oggi non ne esiste un'applicazione concreta nelle prassi consolidate di ogni ambito sociale e lavorativo;

l'attuale situazione di emergenza epidemica ha costretto a misure di contenimento che hanno un impatto pesantissimo sulla vita di ogni persona, ma che colpiscono in particolare le donne: il rischio è che l'unico modo per riuscire a conciliare le numerose esigenze di gestione della famiglia diventi quello di rinunciare al lavoro da parte di uno dei membri, sacrificando ovviamente la retribuzione più bassa che nella maggior parte dei casi è quella delle donne;

sono tantissime le donne che in questo periodo non hanno mai smesso di lavorare, garantendo la continuità dei servizi essenziali nei vari settori della produzione e del commercio;

il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (cosiddetto decreto Cura Italia) a seguito della sospensione dei servizi educativi per l'infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado conseguente all'emergenza epidemiologica da COVID-19, ha riconosciuto specifici congedi parentali e indennità in favore dei genitori lavoratori dipendenti, pubblici e privati, autonomi, iscritti in via esclusiva alla gestione separata, o dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato; ha altresì incrementato di ulteriori complessivi dodici giorni il numero di giorni di permesso retribuito riconosciuto dalla normativa vigente per l'assistenza di familiari con grave disabilità; è tuttavia evidente che questi strumenti debbano essere confermati e rafforzati, ma debbano necessariamente essere affiancati da attività educative, di comunità e socialità;

le donne sono scarsamente rappresentate nei ruoli apicali delle società, ai vertici delle aziende e delle imprese, nella compagine di Governo, nei ruoli decisionali e anche nelle task forces nominate di recente per risolvere le questioni legate all'emergenza COVID-19 e per riorganizzare la ripartenza italiana, dove le donne sono sotto rappresentate e nessuna ricopre ruoli di coordinamento e controllo, fatta eccezione per la task force istituita dal Ministro per le pari opportunità e la famiglia;

l'Agenda sullo sviluppo sostenibile 2030 delle Nazioni Unite, sottoscritto a settembre 2015 dai Governi dei 193 Paesi membri dell'ONU, fissa, tra i 17 Obiettivi da raggiungere, l'Obiettivo 5 "Raggiungere l'uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze";

da indagini condotte risulta che la maggior presenza femminile nel mercato del lavoro contribuisce ad incrementare significativamente il prodotto interno lordo nazionale, non solo facendo crescere la forza lavoro, ma per i livelli di produttività elevati che avrebbero le nuove occupate;

in Italia le imprese femminili (che rappresentano il 22 per cento delle imprese) sono quasi un milione e mezzo ed impiegano tre milioni di persone;

il Governo, attraverso il Dipartimento per le pari opportunità e la famiglia, per far fronte all'attuale situazione di grave difficoltà per il Paese a causa dell'emergenza da COVID-19, ha incrementato di 5 milioni di euro la sezione speciale del Fondo per le piccole e medie imprese dedicato all'imprenditoria femminile per favorire l'accesso al credito delle imprese guidate da donne, settore che potrà essere uno dei motori più importanti per far ripartire il Paese;

le analisi in tema di diversity confermano che il ruolo delle donne nello sviluppo di una società, abbia una funzione strategica per uno sviluppo innovativo e sostenibile del tessuto economico, produttivo e sociale. Ruolo del quale è quindi colpevole privarsi in particolare per l'avvio di un processo di rinascita, che debba condurre il Paese verso la ripresa in ogni settore: un vero e proprio "Rinascimento 2.0";

i cambi di paradigma che sovente accompagnano le emergenze, fino ad ora non ci hanno aiutato a liberarci dei precedenti metodi di scelta della classe dirigente. Ad oggi, tuttavia, non è più possibile permettere che siano prevalentemente uomini ad immaginare e a costruire la società del domani;

considerato inoltre che il talento femminile si manifesta con evidenza in ogni ambito e che per tale ragione va aumentata la percentuale di donne in tutti gli ambiti lavorativi, per superare le barriere all'avanzamento nei percorsi di carriera, in particolare nei campi in più rapida crescita (STEM, informatica, cloud computing, dati e intelligenza artificiale), contro gli stereotipi sul genere che impediscono alle donne di raggiungere le posizioni di leadership, per costruire un futuro sostenibile più inclusivo per tutti:

1) in Italia il primo caso di COVID-19 è stato diagnosticato sul cosiddetto "paziente 1" grazie alla competenza e all'intuito di una anestesista donna, quando ancora questa patologia era sconosciuta in tutti gli ospedali del Paese e nessun medico aveva mai studiato alcuna diagnosi e protocollo in merito;

2) all'ospedale Spallanzani di Roma, grazie al lavoro di tre ricercatrici, è stato isolato per la prima volta il COVID-19, operazione che si è rivelata fondamentale per sviluppare le terapie, per curare il virus e per iniziare lo studio di un vaccino;

3) la legge n. 120 del 2011, cosiddetta Golfo-Mosca, che ha portato molti talenti nei ruoli di amministrazione e controllo di società quotate e partecipate pubbliche, in scadenza, è stata prorogata e potenziata con la legge n. 160 del 2019 (legge di bilancio per il 2020) elevando la percentuale della quota nelle società da 1/3 a 2/5 per ulteriori 6 mandati, grazie all'iniziativa femminile di Italia Viva e di altre forze politiche;

4) molte donne ricoprono ruoli lavorativi conquistati con merito e nel contempo hanno creato famiglie che gestiscono grazie ai servizi pubblici e adesso non possono essere private di tali servizi essenziali quali: servizi per l'infanzia, la scuola, servizi per disabili e autistici, centri diurni per anziani,

impegna il Governo:

1) a sostenere le madri lavoratrici per evitare che debbano abbandonare il lavoro, proponendo misure urgenti, anche normative, per consentire alle donne di riprendere al più presto le attività lavorative prevedendo, altresì, strumenti di programmazione concreti per la riorganizzazione del sistema scolastico e di ogni servizio alla famiglia;

2) a valutare l'opportunità di riconoscere l'acquisto dei servizi di baby-sitting per l'assistenza e la sorveglianza dei figli minori fino a 14 anni di età, anche ai lavoratori dipendenti del settore pubblico;

3) a promuovere ogni utile iniziativa al fine di sostenere le famiglie nella crescita e nell'educazione dei bambini e delle bambine;

4) ad investire ulteriori risorse adeguate per aumentare i fondi già predisposti per il bonus baby sitter e prevedere un prolungamento dei congedi parentali attualmente riconosciuti, rendendoli paritari e fruibili a tutti i genitori indipendentemente dall'attività lavorativa svolta;

5) a rafforzare le misure di sostegno, in termini economici e di servizi, per le famiglie con figli, con disabili o anziani non autosufficienti;

7) a valutare l'opportunità di integrare la composizione delle task forces con competenze femminili;

8) ad agevolare l'iter di approvazione del disegno di legge Atto Senato 1594, per l''Istituzione di una Commissione parlamentare per i diritti della donna e dell'uguaglianza di genere';

9) ad agevolare l'iter di approvazione del disegno di legge Atto Senato 1423, recante "Norme in materia di parità retributiva tra donne e uomini e di sostegno alle madri lavoratrici";

10) ad adottare per la prima volta in Italia una "Strategia Nazionale sulla strategia per la parità di genere" per colmare i persistenti divari di genere nel mondo del lavoro e a livello di retribuzioni, assistenza e pensioni, per sviluppare il suo pieno potenziale nelle imprese, nella politica e nella società, nonché conseguire un equilibrio di genere a livello decisionale e politico.

(1-00227)