• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/01500 (3-01500) (Presentata il 28 aprile 2020)



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-01500presentato daGELMINI Mariastellatesto diMercoledì 29 aprile 2020, seduta n. 332

   GELMINI, OCCHIUTO, BALDELLI, MULÈ, SOZZANI, CORTELAZZO, BERGAMINI, CASINO, GERMANÀ, LABRIOLA, MAZZETTI, PENTANGELO, ROSSO, RUFFINO e ZANELLA. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che:

   l'epidemia da COVID-19 ha prodotto una situazione economica fortemente negativa, i cui effetti sul sistema Paese sono destinati a farsi sentire a lungo;

   tale situazione è riconosciuta dallo stesso Governo nel documento di economia e finanza, in cui la stima del prodotto interno lordo per il 2020 è prevista in calo di otto punti percentuali rispetto al 2019;

   per rilanciare l'economia italiana non ci si può limitare a misure meramente assistenziali, in misura tra l'altro insufficiente, ma sono necessarie politiche mirate a rimettere in moto gli investimenti, liberando e sviluppando a pieno le risorse e le energie presenti nel Paese;

   il rilancio delle opere infrastrutturali pubbliche, che già prima della pandemia costituiva una priorità, nella fase attuale è un'assoluta emergenza alla quale il Governo continua a non fornire risposte concrete, rifugiandosi in annunci e promesse;

   il decreto-legge n. 32 del 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 giugno 2019, n. 55, all'articolo 4, comma 1, ha previsto la possibilità di individuare opere infrastrutturali prioritarie e la nomina di appositi commissari straordinari che ne accelerino la realizzazione, norma che ad oggi risulta sostanzialmente inattuata;

   nella legge di bilancio per il 2020 furono annunciati 50 miliardi di euro per le infrastrutture, che si sono poi rivelati essere non più di 4,7 miliardi di euro per il triennio 2020-2022;

   in piena emergenza COVID-19 la Ministra interrogata annunciava l'imminente individuazione di 25 opere prioritarie e la nomina di 12 commissari straordinari;

   sempre tramite notizie di stampa è stato annunciato più volte che l'individuazione delle opere prioritarie e dei relativi commissari sarebbe avvenuta con il cosiddetto «decreto aprile»;

   dalla lettura del documento di economia e finanza anche questa promessa sembra destinata ad essere disattesa, poiché nel delineare il provvedimento contenente le misure urgenti per il rilancio economico non si fa menzione di sblocco delle opere infrastrutturali che, nella migliore delle ipotesi, sembrano rinviate ad un ulteriore provvedimento di «natura ordinamentale»;

   è assolutamente indispensabile mettere in campo in tempi brevi una politica infrastrutturale in grado di incidere sulle circa 750 opere attualmente ferme, tra piccole, grandi e medie, che ammontano ad un totale di circa 62 miliardi di euro –:

   quali iniziative, e con quali tempistiche, il Governo intenda assumere in concreto per rilanciare la politica infrastrutturale, ad iniziare dall'individuazione di un nucleo di opere prioritarie e dei relativi commissari.
(3-01500)
(Presentata il 28 aprile 2020)