• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/01509 FARAONE, VONO, NENCINI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Premesso che: l'8 aprile 2020 alle ore 10,20 crollava il ponte che collega Albiano e Caprigliola, in...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-01509 presentata da DAVIDE FARAONE
martedì 21 aprile 2020, seduta n.208

FARAONE, VONO, NENCINI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Premesso che:

l'8 aprile 2020 alle ore 10,20 crollava il ponte che collega Albiano e Caprigliola, in provincia di Massa Carrara, coinvolgendo due furgoni che in quel momento vi transitavano; si tratta di ben 258 metri di ponte crollati da 10 metri di altezza sul sottostante fiume Magra: una tragedia sfiorata grazie solo al periodo di traffico meno intenso, dovuto al lockdown e alle limitazioni degli spostamenti per le disposizioni di contenimento del virus COVID-19 su un'arteria stradale solitamente ad alta intensità di traffico;

in un'interrogazione proposta presso la VIII Commissione permanente della Camera dei deputati dal Gruppo Italia Viva, appena un mese prima del crollo del ponte, si riportavano dati in base ai quali nel corso del 2019 le ispezioni obbligatorie sarebbero state solo il 28 per cento, e anche in base ai dati forniti dal Governo, sebbene tale percentuale sia lievemente aumentata rispetto all'anno precedente, la copertura delle opere principali da ispezionare sarebbe comunque notevolmente inferiore alla totalità dei controlli necessari;

da numerosi articoli di stampa risulterebbe che numerose erano state le sollecitazioni riguardo alla negligenza applicata durante gli interventi di manutenzione del ponte che rappresenta il collegamento tra Toscana e Liguria: sollecitazioni che si sono susseguite fino a un'ultima missiva inviata l'8 novembre 2019;

per il potenziamento delle misure di collegamento sul fiume Magra era stata individuata da tempo quale soluzione anche la realizzazione di un ponte tra Ceparana e Santo Stefano, già finanziata dal Governo Renzi, per la quale si attende ancora l'avvio della procedura di appalto; l'inizio dei lavori costituirebbe un valido rafforzamento delle vie di comunicazione e transito in quel territorio ma, nonostante l'appostamento delle risorse risalga al 2016, i lavori sono tuttora lontani dall'essere avviati;

tale quadro si inserisce in un ambito più ampio di opere e progetti per un valore di più o meno 50 miliardi di euro, che procedono ancora a rilento, e che invece potrebbero dare lavoro ad almeno 800.000 persone. Opere pubbliche, messa in sicurezza di reti viarie, ponti e viadotti. Opere immediatamente cantierabili per un valore complessivo di circa 10 miliardi di euro tra messa in sicurezza di linee ferroviarie, interventi relativi a ponti e completamenti di incompiute storiche come la Campogalliano-Sassuolo in Emilia-Romagna o la trasversale delle Serre in Calabria, progetti sospesi come è per la gronda di Genova, che vale ben 5 miliardi di euro, necessità di adeguamento sismico e messa in sicurezza come avviene per la doppia tratta autostradale (A24 e A25) della Strada dei parchi, attesa inutile per un fantomatico avvio dei lavori o addirittura attesa per la nomina di un commissario straordinario per il megalotto 3 della strada statale 106. Sono moltissime le opere incompiute o ferme in ogni parte d'Italia per cui gli italiani attendono risposte e che il Governo e la maggioranza che lo sostiene sono tenuti a dare, avviando con urgenza una sburocratizzazione delle procedure, che non può essere più la scappatoia nei momenti di emergenza ma deve divenire la regola, affinché il settore delle infrastrutture rivesta l'importanza dovuta e centrale in termini economici e di occupazione, costituendo fonte di lavoro e di produzione e non passi sempre agli onori della cronaca solo per accadimenti negativi;

non meno importanti sono, poi, tutti i lavori relativi all'edilizia scolastica, per i quali è stato stanziato quasi mezzo miliardo di euro solo dai provvedimenti di bilancio e fiscali adottati alle fine del 2019. Nonostante lo stanziamento di ingenti quantità di risorse, ancora numerose sono le denunce relative a cedimenti, carenze e situazioni di pericolosità che costantemente giungono da tutto il territorio nazionale; anche in questi casi si parla spesso di incidenti che avvengono in momenti in cui le aule scolastiche sono vuote e dunque, per pure coincidenze, privi di conseguenze per la salute e la vita di studenti e insegnanti;

è urgente la necessità di individuare nuove modalità per l'utilizzo di queste ingenti risorse, quali ad esempio la nomina di commissari ad hoc, sulla scia di quanto avvenuto per il "ponte Morandi" di Genova: le opere di cui si discute, infatti, sono opere già esistenti che devono essere ricostruite, manutenute o ristrutturate e pertanto la presenza di un commissario è perfettamente compatibile con iter autorizzativi di tipo urbanistico o ambientale: a riprova di ciò, sembra che per la ricostruzione del ponte di Albiano vi sarebbe da parte del Governo l'intenzione di nominare un commissario ad hoc;

la questione della ripartenza dei cantieri di manutenzione stradale e di ristrutturazione delle scuole è strettamente collegata non solo alle primarie e imprescindibili esigenze di sicurezza dei cittadini ma anche alla necessità di attivare iniziative indispensabili a rimettere in moto l'economia in un momento particolarmente drammatico per il Paese che si appresta a fronteggiare un crollo del PIL, stimato in prossimità del 9 per cento dal Fondo monetario internazionale, peggiore di quello verificatosi dopo la grande recessione del 2008;

l'attività di ristrutturazione di ponti, strade e scuole, se svolta in coincidenza della riduzione o totale chiusura delle attività lavorative e scolastiche dovute alle esigenze di contenimento dell'epidemia da COVID-19, può ridurre al minimo i disagi per il mancato utilizzo delle strutture nel periodo di ristrutturazione,

si chiede di sapere:

quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare in ordine alla necessità di programmare un piano a livello nazionale per l'immediato avvio dell'apertura di cantieri per la messa in sicurezza della rete stradale e autostradale del nostro Paese;

se non si ritenga utile adottare iniziative per la nomina di un commissario delegato per fronteggiare l'emergenza relativa alla sicurezza delle infrastrutture e predisporre un piano di interventi da sottoporre anche al capo del Dipartimento della protezione civile;

se non ritenga utile, anche di concerto con il Ministro dell'istruzione, il ripristino di una struttura di missione per la riqualificazione dell'edilizia scolastica per il coordinamento del lavoro in tale ambito e la nomina dei sindaci quali commissari per la semplificazione finalizzata all'utilizzo delle risorse stanziate.

(3-01509)