• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/05108 (4-05108)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-05108presentato daD'ETTORE Felice Mauriziotesto diMercoledì 8 aprile 2020, seduta n. 324

   D'ETTORE, GELMINI, OCCHIUTO, D'ATTIS, MUGNAI, CANNIZZARO, RIPANI, VIETINA, BARTOLOZZI, SACCANI JOTTI, PELLA, CASCIELLO, PALMIERI, CANNATELLI, GIACOMONI, GIACOMETTO, MULÈ, PITTALIS, TARTAGLIONE, MILANATO, CAPPELLACCI, RUFFINO, SISTO, CARRARA, FIORINI, SQUERI, PENTANGELO, ZANGRILLO, NAPOLI, NOVELLI, BAGNASCO, ANNA LISA BARONI, MARROCCO, FITZGERALD NISSOLI, SOZZANI, SPENA, LABRIOLA, FERRAIOLI, ROSSELLO, PORCHIETTO, CASINO, RAVETTO e VERSACE. — Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che:

   con l'articolo 54 del decreto-legge «Cura Italia» (decreto-legge n. 18 del 2020) viene prevista l'ammissione ai benefici del Fondo di solidarietà per i mutui prima casa (Fondo Gasparrini) per i lavoratori autonomi e i liberi professionisti che autocertifichino ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000 di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, un calo del proprio fatturato, superiore al 33 per cento del fatturato dell'ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall'autorità competente per l'emergenza coronavirus;

   con il decreto ministeriale 25 marzo 2020 sono state emanate le disposizioni attuative dell'articolo 54 citato, integrando così la disciplina del Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa (Fondo Gasparrini);

   per quanto risulta all'interrogante, risulterebbero talune controindicazioni che caratterizzerebbero la richiesta per l'ammissione ai benefici che impattano in modo rilevante sulla vita e sulle condizioni economiche dei lavoratori autonomi e dei liberi professionisti;

   in particolare, vi sarebbero alcuni elementi da valutare prima di richiedere la sospensione del mutuo. Innanzitutto, la richiesta di sospensione diventa uno strumento indispensabile per coloro che sono certi di non riuscire a sostenere l'impegno economico delle rate, in seguito alla riduzione del fatturato, anche per evitare eventuali segnalazioni nelle centrali rischi finanziarie in caso di ritardo di pagamento alla banca. In secondo luogo, la richiesta di sospensione è consigliata per i titolari di mutuo il cui piano di ammortamento è nello stadio iniziale e, infatti, gli interessi da corrispondere alla banca sono più elevati nei primi anni del mutuo e, pertanto, tale sostegno produce evidenti vantaggio in questa fase. Infine, per chi si avvale della sospensione potrebbe essere preclusa, nel futuro, la possibilità di optare per una surroga o una rinegoziazione che, ridefinendo le condizioni di rimborso del mutuo, potrebbe alleggerire le rate;

   alla luce di quanto precede non si comprendono le ragioni in forza delle quali possa essere anche solo possibile una segnalazione alle centrali rischi finanziarie a fronte del riconoscimento del beneficio previsto per l'accesso al «Fondo mutui prima casa», diversamente e con evidente disparità di trattamento rispetto a quanto previsto dall'articolo 56 del decreto-legge «Cura Italia» in materia di moratoria sulle linee di credito in conto corrente, finanziamenti per anticipi su titoli di credito, scadenze di prestiti a breve e rate di prestiti e canoni in scadenza, come peraltro confermato da un recente comunicato della Banca d'Italia –:

   se il Governo sia a conoscenza di quanto esposto in premessa e quali iniziative intenda assumere al riguardo, per tutelare la posizione dei liberi professionisti e dei lavoratori autonomi che, come noto, rappresentano una delle categorie più esposte e colpite con violenza dalla crisi economica derivante dalla diffusione del Covid-19.
(4-05108)