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Atto a cui si riferisce:
C.5/03590 (5-03590)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 27 febbraio 2020
nell'allegato al bollettino in Commissione III (Affari esteri)
5-03590

  La sperimentazione del processo di emissione della carta di identità elettronica (CIE) all'estero è stata avviata il 16 ottobre 2019 presso tre Sedi pilota: Ambasciata a Vienna, Ambasciata ad Atene e Consolato Generale a Nizza. Ad oggi sono state già ricevute 832 richieste di rilascio ed emesse 565 CIE.
  La sperimentazione sta dando buoni risultati, pur essendo emerse alcune criticità, per quanto attiene all'integrazione e all'interconnessione dei sistemi informativi in uso presso la rete diplomatico consolare all'estero con gli analoghi sistemi nazionali. Queste difficoltà riguardano in particolare i sistemi di attribuzione e validazione dei codici fiscali gestiti dall'Agenzia delle Entrate, la gestione degli allineamenti dati con Anagrafe Nazionale Popolazione Residente ed anagrafi comunali, nonché la predisposizione del sistema di verifica delle cause ostative al rilascio. Sono tutti aspetti oggetto di concertazione con le altre autorità competenti. Si rende ora necessario procedere ad ulteriori attività tecniche per risolvere le criticità rilevate, che sono all'attenzione della competente Commissione interministeriale permanente sulla CIE.
  Dallo scorso 10 febbraio sono state abilitate al rilascio della carta di identità elettronica tutte le Sedi consolari operanti in Francia e, nel corso del 2020, si procederà ad estendere gradualmente la procedura a tutte le altre Sedi coinvolte nel progetto, ovvero quelle dei Paesi UE e degli altri Paesi europei nei quali la CIE garantisce la libertà di circolazione [al momento Svizzera, Principato di Monaco, San Marino, Norvegia, Città del Vaticano nonché Liechtenstein, Andorra, Islanda, ove la CIE potrà essere richiesta presso la Sede di accreditamento principale rispettivamente a Berna, Barcellona e Oslo].
  L'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ha peraltro già iniziato, a partire dal 2 dicembre scorso, la distribuzione delle attrezzature necessarie per l'emissione della CIE fornite dal Ministero dell'Interno, operazione che si concluderà il 18 marzo prossimo. Laddove non emergano ulteriori criticità, si ritiene che entro la fine del 2020 l'intero circuito di emissione CIE possa essere attivo e funzionante.