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Atto a cui si riferisce:
C.5/03629 (5-03629)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 27 febbraio 2020
nell'allegato al bollettino in Commissione X (Attività produttive)
5-03629

  L'atto in discussione si riferisce alle vicende dello stabilimento ex Goldoni di proprietà della holding cinese Lovol Arbos Group Spa, con sede a Migliarina di Carpi.
  Come ricordato dagli Interroganti, il noto brand, da sempre collegato alla produzione di macchine agricole e, in particolare, di trattori, aveva già attraversato alcuni momenti di crisi (come dimostra il fatto che la prima richiesta di concordato preventivo, poi superato dall'acquisizione di Lovol Arbos, risalga al 2015).
  Ciò detto, la richiesta di avvio di una procedura concorsuale di concordato preventivo depositata il 13 febbraio scorso al Tribunale di Modena dalla Lovol Arbos, potrebbe mettere a rischio il futuro di decine di lavoratori e l'indotto in un territorio da sempre legato a doppio filo con l'azienda e la sua produttività di alto valore nel comparto agro meccanico italiano, così come evidenziato dagli Interroganti.
  Il Ministero della Giustizia, sentito nel merito, ha informato che il Tribunale di Modena in data 18 febbraio scorso, ha concesso termine per il deposito del piano concordatario, proposta e documenti per la data del 13 maggio 2020, nominando come Giudice delegato il Presidente del tribunale medesimo, dott. Pasquale Liccardo e come Commissario giudiziale il dott. Paolo Rinaldi.
  Nel ricorso introduttivo la società asserisce quali cause della crisi:
   una contrazione della domanda nel settore delle macchine agricole;
   un calo notevole delle vendite in taluni mercati esteri di riferimento;
   un adeguamento problematico ai nuovi standard previsti dalla normativa anche europea per le macchine agricole.

  Dalle prime informazioni assunte dal Commissario, risulta che la proprietà e il management hanno disposto, durante l'inverno, una verifica della contabilità di magazzino allo scopo di comprendere le dinamiche e la consistenza del capitale circolante nonché di verificare chi sono i fornitori non pagati alle scadenze e che hanno in gran parte cessato le consegne di materiale e servizi.
  Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sentito riguardo alle problematiche occupazionali dell'azienda, ha informato che l'ultimo trattamento di integrazione salariale riconosciuto alla Goldoni S.p.a. è stato per contratto di solidarietà per il periodo dal 9 gennaio al 4 settembre 2017.
  Si informa, inoltre, che in data 31 dicembre 2019, la Goldoni ha presentato una richiesta di esame congiunto della situazione aziendale Analizzato alla proroga della CIGS per riorganizzazione aziendale. Al riguardo, il Ministero del Lavoro aveva provveduto alla sospensione delle convocazioni delle Parti nell'attesa che fosse disposto, nell'ambito della conversione del decreto-legge «Milleproroghe», il rifinanziamento dell'ammortizzatore sociale richiesto. Pertanto, il Ministero del Lavoro provvederà quanto prima alla convocazione delle aziende che finora ne hanno fatto richiesta, essendo stato appena approvato il «Milleproroghe».
  In conclusione, tengo a precisare che resta ferma l'attenzione del Ministero dello sviluppo economico sulla crisi in parola e si conferma la disponibilità ad attivarsi, su richiesta e nei limiti delle competenze del Ministero, per la tutela della produzione e dell'occupazione nel territorio dove opera la Goldoni s.p.a.