• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.9/02394/111    premesso che:     in sede di esame del provvedimento recante Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 161, recante modifiche urgenti alla disciplina delle...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02394/111presentato daMACCANTI Elenatesto diGiovedì 27 febbraio 2020, seduta n. 313

   La Camera,
   premesso che:
    in sede di esame del provvedimento recante Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 161, recante modifiche urgenti alla disciplina delle intercettazioni di conversazioni o comunicazioni, presentato dal Governo;
    all'articolo 2, alla lettera c), si dispone, che l'attività di intercettazione ambientale mediante l'utilizzo del trojan già consentite per i delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione, per effetto della legge n. 3 del 2019, siano riferite anche ai delitti degli incaricati di pubblico servizio contro la pubblica amministrazione;
    l'argomento oggetto del decreto-legge è molto delicato, perché sono in gioco i princìpi fondamentali garantiti dalla nostra costituzione; tale delicatezza è stata sottolineata nelle audizioni, dal Garante della privacy, dagli appelli della magistratura e di tanti procuratori della Repubblica che hanno partecipato in commissione;
    gli auditi hanno spiegato chiaramente e senza mezzi termini quanto siano impreparate le nostre procure ad affrontare questa sfida, che richiede un'altissima specializzazione che in gran parte delle procure non c’è;
    anche i rappresentati degli avvocati hanno spiegato in commissione come sia difficile in questo momento applicare questa riforma; ma soprattutto si sono espresse le società incaricate di procedere alla captazione, attraverso i trojan, delle conversazioni private dei cittadini, spiegando come non ci sia nessuna garanzia della genuinità della prova nel momento in cui le conversazioni captate verranno trasferite alla procura;
    non è previsto un sistema per tracciare le operazioni eseguite sui dispositivi dalle società e dai gestori; non c’è alcun sistema, al punto che si è arrivati a dire che l'unico sistema sicuro per trasferire oggi i dati da queste società alle Procure è quello di concentrarle in un DVD e poi di consegnarlo, materialmente e manualmente, al procuratore della Repubblica, senza però che ci sia un sistema che certifichi come si sia arrivati a quel DVD; viene conferito un file finale senza che ci sia stato il modo di certificare tutte le operazioni intermedie, che ad esso hanno portato; in queste operazioni procedono direttamente società terze, società private che potranno inoculare nel cellulare di ciascuno di noi file, finte conversazioni, finte immagini, finte fotografie, false conversazioni; oggi non c’è nessun sistema che possa garantire l'immunità da questo pericolo;
    esternalizzare è foriero di rischi per la violazione dei fondamentali diritti sanciti nella Costituzione a difesa della libertà di comunicazione, della libertà privata e dell'inviolabilità del domicilio di ogni cittadino;
    il decreto-legge prevede il captatore informatico può captare le voci di chiunque si intrattenga con il suo portatore, di qualunque argomento parli e ovunque si trovi, persino nei domicili altrui,

impegna il Governo

a valutare gli effetti applicativi della norma in premessa al fine di adottare una normativa che possa sanzionare i casi di acquisizione irregolare da porsi in capo ai delegati alle operazioni al fine di assicurare l'immediata interruzione della captazione o eventualmente la distruzione immediata dei dati estranei all'indagine.
9/2394/111. Maccanti, Bisa, Cantalamessa, Di Muro, Marchetti, Morrone, Paolini, Potenti, Tateo, Turri, Patassini.