• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/01411 MALAN - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. - Premesso che: la sistematica violazione dei diritti umani da parte della Repubblica islamica dell'Iran, in...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-01411 presentata da LUCIO MALAN
giovedì 20 febbraio 2020, seduta n.194

MALAN - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. - Premesso che:

la sistematica violazione dei diritti umani da parte della Repubblica islamica dell'Iran, in particolare nei confronti di oppositori politici, donne, omosessuali e minoranze non musulmane, è ben nota;

Amnesty International, nel rapporto del 2019 sull'Iran evidenzia una situazione molto grave: le autorità hanno iraniane hanno pesantemente contrastato i diritti di libertà espressione, di associazione e di riunione, hanno usato forza letale per reprimere proteste, uccidendo centinaia di persone, arrestandone arbitrariamente migliaia, tra queste duecento attivisti dei diritti umani, molti dei quali condannati al carcere o alla fustigazione; torture e maltrattamenti, incluso la privazione di cure mediche restano estese e sistematiche; a novembre 2019 la repressione ha ucciso oltre trecento persone, inclusi bambini; secondo fonti iraniane non governative nel corso della repressione delle manifestazioni iniziate a novembre 2019, 1.500 persone sono state uccise, 4.000 ferite e 12.000 imprigionate;

già nell'interrogazione 3-00935 del 25 giugno 2019 era stato chiesto, senza avere risposta, se il Ministro in indirizzo, nei rapporti con la Repubblica Islamica dell'Iran, tenesse conto della sua sistematica violazione dei diritti umani, del sostegno al terrorismo, della promessa di distruggere Israele;

nell'interrogazione 3-01237 del 19 novembre 2019 era, altresì, stato chiesto, ugualmente senza avere risposta, quale posizione intendesse assumere il Ministro in indirizzo rispetto alla sanguinosa repressione delle manifestazioni che aveva luogo in quei giorni e se ritenesse opportuno l'incontro, allora in programma, con un altro esponente del regime;

in un tweet del 18 febbraio, rilanciato dal sito dell'ambasciata, il nostro ambasciatore a Teheran, Giuseppe Perrone (su "Twitter" "Assafir Perrone" per l'appunto "l'ambasciatore Perrone" in lingua farsi), rende nota la sua visita al quartier generale del ministero dell'informazione, tecnologia e comunicazione "graziosamente accolto" dal ministro Azari Jahromi Mohammad-Javad Azari Jahromi; secondo l'associazione Nessuno Tocchi Caino, e il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d'America, Jahromi ha giocato un ruolo determinante nella campagna di repressione, controllo e censura che il Governo iraniano ha messo in atto contro le manifestazioni dello scorso novembre, durante le quali proprio il suo Ministero ha bloccato l'accesso a internet in Iran per diversi giorni per asseriti problemi di sicurezza nazionale; anche nel 2009 Jahromi fu coinvolto in operazioni di repressione di proteste, aiutando ad identificare, rintracciare, arrestare e imprigionare molti manifestanti, parecchi dei quali torturati, detenuti illegalmente e alcuni uccisi; Mohammad-Javad Azari Jahromi è soggetto alle sanzioni statunitensi per il ruolo che ha avuto nella censura su larga scala che ha messo in atto;

nel corso dell'incontro, secondo l'agenzia iraniana "Mehr News", il ministro Jahromi ha lodato la presenza di aziende italiane del settore ITC nonostante le sanzioni, e ha espresso la volontà di incrementare e migliorare la collaborazione tra i due paesi nel settore dell'intelligenza artificiale,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo ritenga opportuno l'incontro dell'ambasciatore d'Italia in Iran con il ministro Jahromi, vista la feroce repressione delle manifestazioni in Iran ancora in corso, nella quale lo stesso Jahromi ha avuto parte rilevante;

se l'ambasciatore abbia ricevuto istruzioni di dire qualche cosa a proposito di tale repressione e quale posizione abbia in generale assunto il Ministro in indirizzo in merito;

se risulti la presenza in Iran di aziende italiane del settore ITC, se ciò sia compatibile con le sanzioni, se non ritenga che tale presenza, o l'affermazione iraniana che tale presenza sussista, possa danneggiare i nostri rapporti con gli Usa, che già hanno lamentato l'autorizzazione ai voli in Italia di Mahan Air;

quale risposta abbia dato l'Italia alla proposta di collaborazione nel settore dell'intelligenza artificiale.

(3-01411)