• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/04775 (4-04775)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-04775presentato daDE CARLO Lucatesto diGiovedì 20 febbraio 2020, seduta n. 308

   LUCA DE CARLO. — Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:

   il contesto socio-economico attuale della provincia di Belluno sta vivendo una fase prolungata di declino demografico e di impoverimento imprenditoriale e una delle maggiori criticità di questo fenomeno regressivo è rappresentata dai superiori costi del vivere in montagna rispetto ai contesti urbani di pianura, essendo tutto ciò aggravato, altresì, dalle difficoltà di spostamento nel territorio bellunese;

   il disagio dei cittadini bellunesi è acuito anche dall'assenza di alcuni uffici e servizi pubblici ubicati di norma nelle province italiane (vedasi, ad esempio, la Banca d'Italia);

   nello specifico della presente si vuole portare all'attenzione il caso dell'ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna (Uiepe) di Venezia, articolazione territoriale del Ministero della giustizia, quest'ultimo presente a Belluno anche con il tribunale ordinario e la casa circondariale di Baldenich; al riguardo, giova ricordare come i detenuti condannati fin dall'emanazione dell'ordinamento penitenziario nel 1975 hanno ricevuto il supporto degli assistenti sociali dipendenti del Ministero di via Arenula che avevano e hanno ancor oggi la loro sede di servizio per il Veneto a Venezia-Mestre, dovendosi recare in giornata in missione esterna a Belluno. Tale ufficio dispone attualmente per due volte a settimana di uno spazio per colloqui presso la stanza del giudice di pace di Belluno. Per inciso, con il graduale investimento ministeriale sulle misure alternative alla detenzione e, dal 2014, con l'aggiunta della competenza della cosiddetta messa alla prova, ex articolo 168-bis c.p., il carico di lavoro degli Uepe è notevolmente aumentato, senza però vedersi corrispondere un adeguato e correlato allineamento delle necessarie dotazioni organiche; va rammentato, infine, che l'Uepe di Venezia ha la competenza territoriale per i condannati in misura alternativa o in sanzioni e misure di comunità della province di Venezia, Treviso e Belluno, ma, mentre a Treviso si è costituita una apposita sede di servizio distaccata da Venezia, a Belluno ciò non è avvenuto;

   il consiglio comunale di Belluno ha approvato l'ordine del giorno in data 29 novembre 2019 per richiedere alla direzione dell'Uepe di Venezia, titolare della gestione delle risorse umane e strumentali, secondo principi di economicità, efficacia ed efficienza, ex articolo 97 Costituzione, di valutare l'opportunità di permettere ai cittadini bellunesi in carico all'Uepe di Venezia di usufruire anche della più vicina sede di Treviso e di promuovere, in prospettiva, nell'ottica della cosiddetta giustizia di prossimità, un'apposita iniziativa al Ministero della giustizia – dipartimento giustizia minorile e di comunità, affinché anche a Belluno si verifichi la stessa situazione di quattro province montane come Bolzano, Trento, Aosta e Cuneo dove sono presenti stabilmente appositi uffici locali di esecuzione penale esterna –:

   se sia al corrente di quanto riportato in premessa e se abbia intenzione di adottare iniziative per accogliere la richiesta avanzata dal consiglio comunale di Belluno, valutando l'opportunità dotare il comune di Belluno di appositi uffici locali di esecuzione penale esterna, così come già verificatosi in medesime situazioni, nelle quattro province montane di Bolzano, Trento, Aosta e Cuneo.
(4-04775)