• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/03624 (5-03624)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-03624presentato daCASA Vittoriatesto diMercoledì 19 febbraio 2020, seduta n. 307

   CASA, LATTANZIO e VILLANI. — Al Ministro dell'università e della ricerca, al Ministro dell'istruzione. — Per sapere – premesso che:

   con il decreto ministeriale n. 95 del 12 febbraio 2020, in attuazione del decreto- legge n. 1 del 2020, recante «Disposizioni urgenti per l'istituzione del Ministero dell'istruzione e del Ministero dell'università e della ricerca», è stata autorizzata l'attivazione, da parte degli atenei che ne hanno fatto richiesta, dei percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico per gli alunni con disabilità;

   all'articolo 2 del decreto ministeriale n. 95 del 2020 per l'organizzazione delle prove d'accesso e del percorso di formazione si rimanda all'articolo 3 del decreto ministeriale n. 92 del 2019 «Requisiti di ammissione e articolazione del percorso»;

   tuttavia il decreto ministeriale n. 92 del 2019 evidenzia alcune criticità sui meccanismi delle assenze, criticità che si rilevano soprattutto in riferimento al comma 4 dell'articolo 3, che prevede che «le assenze sono accettate nella percentuale del 20 per cento di ciascun insegnamento. Il monte ore relativo è recuperato attraverso modalità definite dai titolari degli insegnamenti. Per il tirocinio e per i laboratori vige l'obbligo integrale di frequenza delle attività previste»;

   va tenuto conto che l'obbligo integrale di frequenza delle attività previste per il tirocinio e i laboratori è una condizione poco sostenibile per i corsisti, in quanto li sottopone al rischio di essere esclusi dal tirocinio formativo attivo anche per una sola assenza. Si ricorda, a tal proposito, che l'accesso al corso avviene dopo una complessa valutazione in entrata, costituita da due prove scritte e una prova orale e che ha un costo medio che oscilla tra i 2.000 e i 3.500 euro a discrezione del singolo ateneo;

   l'interrogante aveva già sollevato la questione con l'interrogazione a risposta orale n. 3-00808 del 20 giugno 2019, senza ricevere peraltro alcuna risposta;

   sarebbe opportuno rivedere le procedure riguardo alle assenze; in particolare, potrebbe apparire utile considerare le assenze dei partecipanti sul computo totale delle ore di formazione universitaria o, in alternativa, prevedere meccanismi di recupero dei laboratori e del tirocinio indiretto universitario –:

   se i Ministri siano a conoscenza di quanto esposto e se sia loro intendimento prevedere un diverso meccanismo nel computo delle assenze per il V ciclo di tirocinio formativo attivo sostegno che tenga conto delle necessità dei corsisti.
(5-03624)