• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/03627 (5-03627)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-03627presentato daSUT Lucatesto diMercoledì 19 febbraio 2020, seduta n. 307

   SUT, GIARRIZZO, RIZZONE, SCANU, ALEMANNO e VALLASCAS. — Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

   il decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, è intervenuto sulla disciplina dell'assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni d'acqua per uso idroelettrico, disponendo la regionalizzazione della proprietà delle opere idroelettriche alla scadenza delle concessioni e nei casi di decadenza o rinuncia alle stesse;

   le regioni, ove non ritengano sussistere un prevalente interesse pubblico ad un diverso uso delle acque, possono assegnare le concessioni di grandi derivazioni idroelettriche ad operatori economici individuati attraverso l'espletamento di gare con procedure ad evidenza pubblica, a società a capitale misto pubblico privato nelle quali il socio privato viene scelto attraverso l'espletamento di gare con procedure ad evidenza pubblica, e a forme di partenariato pubblico-privato;

   le regioni disciplinano con propria legge, entro il 13 febbraio 2020 e comunque non oltre il 31 marzo 2020, la definizione dei criteri di ammissione e di assegnazione — ossia i criteri di aggiudicazione — e i requisiti di capacità finanziaria organizzativa e tecnica sulla scorta dei requisiti minimi individuati dalla norma nazionale;

   le procedure di assegnazione delle concessioni sono avviate entro due anni dall'entrata in vigore della legge regionale e, nell'ipotesi di mancato rispetto del termine di avvio da parte della regione interessata, si prevede l'esercizio di poteri sostitutivi da parte dello Stato demandando ad un decreto del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, previa intesa con la Conferenza unificata, entro il 31 dicembre 2021, l'individuazione delle modalità e delle procedure di assegnazione applicabili;

   per le concessioni con scadenza anteriore al 31 dicembre 2023, ivi incluse quelle già scadute, è demandata alle regioni la fissazione, non oltre il 31 marzo 2020, di modalità, condizioni e quantificazioni dei corrispettivi a carico del concessionario uscente per la prosecuzione per conto delle regioni stesse, dell'esercizio delle derivazioni oltre la scadenza e per il tempo necessario al completamento delle procedure di assegnazione, e comunque non oltre il 31 dicembre 2023 –:

   quali siano le regioni che, allo stato attuale, risultano non aver ancora disciplinato con propria legge le modalità e le procedure di assegnazione delle concessioni a scopo idroelettrico.
(5-03627)