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Atto a cui si riferisce:
C.5/03574 (5-03574)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 13 febbraio 2020
nell'allegato al bollettino in Commissione VI (Finanze)
5-03574

  Con il documento in esame gli Onorevoli interroganti, con riferimento al trattamento fiscale degli insegnamenti volti a consentire l'acquisizione delle patenti di categoria A, chiedono chiarimenti in merito al fatto se anche queste ultime debbano considerarsi esenti dall'imponibilità IVA. Ciò a seguito delle interpretazioni fornite dall'Agenzia delle Entrate nel corso di Telefisco 2020, in apparente contraddizione con la normativa vigente.
  Al riguardo, sentiti gli uffici competenti, si rappresenta quanto segue.
  L'articolo 32 del decreto-legge n. 124 del 2019 ha modificato l'articolo 10, comma 1, numero 20), del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, al fine di adeguarlo alla normativa unionale, come interpretata dalla Corte di Giustizia UE, con la sentenza 14 marzo 2019, C-449/17. Tale sentenza chiarisce che l'insegnamento della guida automobilistica, impartito da una scuola guida per l'ottenimento delle patenti delle categorie B e C1, non è esente da IVA in quanto, trattandosi di un insegnamento specialistico, non rientra nella nozione di «insegnamento scolastico o universitario».
  Resta ferma, invece, l'applicabilità del regime di esenzione da IVA per «la formazione, l'aggiornamento e la riqualificazione e riconversione professionale, rese da istituti o scuole riconosciuti da pubbliche amministrazioni e da ONLUS», non modificato dalla novella legislativa.
  Nonostante la questione esaminata dalla Corte avesse specificamente ad oggetto i corsi per il conseguimento delle patenti B e C1, la citata pronuncia esclude, in via generale, l'insegnamento di tipo specialistico dall'ambito dell'insegnamento scolastico o universitario esente da IVA.
  Nelle Conclusioni relative a tale sentenza, inoltre, l'Avvocato generale ha evidenziato che i soli corsi per il conseguimento della patente C1 – e non anche quelli per la patente B – potranno beneficiare dell'esenzione, solo qualora costituiscano parte integrante di una «formazione professionale», intesa come attività volta all'acquisizione di conoscenze e competenze utilizzate esclusivamente o principalmente ai fini dell'attività professionale (vedi punti 42-43).
  Non si ravvisa, pertanto, alcun contrasto tra l'interpretazione della norma nazionale fornita dall'amministrazione finanziaria e la norma unionale, come interpretata dalla Corte di Giustizia.
  Si conferma quindi che, al pari dei corsi per il conseguimento della patente di categoria B, a decorrere dal 1o gennaio 2020, anche i corsi per l'ottenimento delle patenti di categoria A, sono da considerarsi imponibili ai fini IVA, in quanto costituiscono un insegnamento di tipo specialistico e non possono essere ricondotti nell'ambito della «formazione professionale».