• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/03541 (5-03541)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-03541presentato daVIVIANI Lorenzotesto diMartedì 11 febbraio 2020, seduta n. 302

   VIVIANI, BUBISUTTI, GASTALDI, GOLINELLI, LIUNI, LOLINI, LOSS, MANZATO e PATASSINI. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:

   il settore frutticolo è fra quelli più aggrediti dalla cimice marmorata asiatica (Halymorpha halys). In molte regioni italiane, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Toscana, Lazio, Campania e Piemonte si assiste da tempo ad una vera propria situazione emergenziale legata alla sua incessante diffusione, che sta causando ingenti danni alle produzioni frutticole nazionali;

   la stima dei danni, con riferimento ai frutteti del Nord Italia, e solo per pere, pesche e nettarine si aggira intorno ai 350 milioni di euro, di cui 200 in campagna e 150 nelle fasi di lavorazione. Rispetto agli anni precedenti, il fenomeno nel 2019 ha visto un aumento della gravità, con danni causati all'intero comparto agricolo italiano per circa 700 milioni di euro e con perdite in molti casi fino 100 per cento del raccolto;

   con la legge di bilancio 2020 sono stati stanziati solamente 80 milioni per tutto il territorio nazionale, distribuiti nell'arco di un triennio, risorse del tutto insufficienti;

   visto l'avvicinarsi della stagione ortofrutticola e il ripetersi della problematica collegata alla cimice asiatica, è urgente che venga emanato il prima possibile il decreto, previsto dall'articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica n. 357 del 1997, che fissa le condizioni per il rilascio in natura di organismi alloctoni, tra cui la vespa samurai;

   di fronte a danni così ingenti e alla distruzione di interi raccolti, a rendere ancora più critica la situazione è, recentemente, il mancato rinnovo dell'autorizzazione da parte dell'Unione europea per l'utilizzo dell'antiparassita chlorpyrifos-methyl, attualmente ritenuto tra i più efficaci ai fini del contrasto della cimice asiatica;

   in risposta ad una interrogazione di dicembre 2019 il Ministro interrogato ha dichiarato come la mancata autorizzazione da parte dell'Unione europea all'utilizzo del chlorpyrifos-methyl sia stata «un errore che grava sui nostri produttori e l'intera filiera in quanto sarebbe importante disporre già di efficaci mezzi di difesa fitosanitaria per il controllo dell'emergenza almeno fino a quando non saranno disponibili misure alternative.....e per questo siamo già impegnati con i nostri uffici, per negoziare urgentemente una deroga con Bruxelles, deroga nazionale sulla quale ci stiamo già adoperando con il Ministro della salute» –:

   a che punto siano le negoziazioni con l'Unione europea per la deroga per il nostro Paese al divieto di utilizzo dell'antiparassita chlorpyrifos-methyl, attualmente ritenuto tra i più efficaci per il contrasto alla cimice asiatica al fine di definire un quadro normativo certo ed univoco per contrastare in tempi rapidissimi questa emergenza.
(5-03541)