• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/03498 (5-03498)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-03498presentato daLOCATELLI Alessandratesto diMartedì 4 febbraio 2020, seduta n. 299

   LOCATELLI, BOLDI, DE MARTINI, FOSCOLO, LAZZARINI, PANIZZUT, SUTTO, TIRAMANI e ZIELLO. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:

   secondo le stime dell'Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane, che si è attenuto ad una definizione di disabilità di tipo medico, tipica delle fonti di natura amministrativa, nel nostro Paese sono più di quattro milioni le persone con disabilità, per una percentuale pari al 7,2 per cento della popolazione;

   c'è ancora molto da fare per assicurare la piena inclusione di queste persone nel tessuto sociale, nel rispetto dei principi sanciti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata con legge 2 marzo 2009, n. 18;

   da un punto di vista economico, in particolare, si deve considerare che i servizi necessari per consentire alle persone con disabilità di svolgere le normali attività quotidiane hanno un costo molto elevato: è il cosiddetto prezzo della disabilità, che costringe queste persone ad affrontare, di norma, spese molto superiori rispetto al resto della popolazione;

   il precedente Governo aveva annunciato una serie di importanti provvedimenti finalizzati ad aumentare il livello di autosufficienza delle persone con disabilità, tra i quali vi era, in primis, quello relativo all'aumento della pensione di inabilità civile e dell'assegno di invalidità civile istituiti dagli articoli 12 e 13 della legge 30 marzo 1971, n. 118. L'importo di queste prestazioni, pari a 285,66 euro, è infatti assolutamente insufficiente ad adempiere in concreto alla funzione assistenziale ad esse attribuita dal legislatore;

   con l'interpellanza urgente n. 2-00526, discussa nella seduta del 18 ottobre 2019, è stato richiesto quali iniziative questo Governo intendesse portare avanti sul tema in questione, senza peraltro ricevere una puntuale risposta sul punto;

   l'inerzia e le promesse non mantenute, in merito a un tema così delicato e urgente, hanno provocato la reazione degli invalidi civili che il 13 febbraio 2020 terranno una manifestazione a Roma contro il mancato aumento delle pensioni;

   è chiaro che si debba procedere ad una rivalutazione consistente di queste misure di sostegno che sia compatibile con la funzione assistenziale loro propria e con i principi affermati dalla predetta Convenzione delle Nazioni Unite –:

   se e quali iniziative di competenza il Ministro interrogato intenda adottare al fine di aumentare gli importi della pensione di inabilità civile e dell'assegno di invalidità civile e restituire agli strumenti in questione un'utilità concreta ed effettiva, in grado di tutelare adeguatamente le esigenze delle persone con disabilità.
(5-03498)