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Atto a cui si riferisce:
C.1/00320    premesso che:     i progressi tecnologici registrati negli ultimi decenni pongono sempre nuove sfide da affrontare al fine di accrescere lo sviluppo della società. Lo...



Atto Camera

Mozione 1-00320presentato daDI STASIO Iolandatesto diGiovedì 30 gennaio 2020, seduta n. 296

   La Camera,

   premesso che:

    i progressi tecnologici registrati negli ultimi decenni pongono sempre nuove sfide da affrontare al fine di accrescere lo sviluppo della società. Lo spazio e l'aerospazio rappresentano quindi due settori strategici per gli interessi del nostro Paese, sia a livello nazionale sia sul piano delle relazioni internazionali negli ambiti scientifici, di cooperazione e scambi commerciali. A tal fine, l'Unione europea, già nel 2010, ha formalmente definito lo spazio una risorsa strategica, introducendo gli articoli 4 e 189 nel Trattato sul funzionamento dell'Unione europea;

    l'Italia si distingue sul piano internazionale per le eccellenze industriali nel settore spaziale, avendo una produzione di componenti, prodotti e servizi completa e competitiva a livello globale, che ha già permesso al nostro Paese di emergere e posizionarsi in questo mercato, per lo sviluppo e la realizzazione delle componenti indirizzate ai segmenti «upstream, midstream e downstream», fornite sia a Paesi con una lunga tradizione nel settore spaziale, che a Paesi che hanno di recente iniziato ad affacciarsi in questo settore industriale, dando nuova spinta alle iniziative diplomatiche;

    l'osservazione della Terra, oggi più che in passato, ricopre un'importanza cruciale nel perseguire politiche e azioni mirate alla riduzione dei cambiamenti climatici e delle catastrofi ambientali che inevitabilmente hanno già iniziato a modificare l'aspetto del pianeta, ragione per cui lo spazio diventa un osservatorio strategico per la salvaguardia dell'ambiente e il perseguimento degli obiettivi posti dall'Agenda 2030;

    il raggiungimento dei citati obiettivi, associato all'intensificarsi della cooperazione nel settore spaziale e aerospaziale, richiede l'impegno da parte delle democrazie mondiali a collaborare per accrescere e sfruttare pacificamente le opportunità offerte dalla «new space economy», attraverso il rafforzamento della cosiddetta «space diplomacy» – per il raggiungimento dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) indicati nel 2019 allo UN Summit sull'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile – basata sull'esplorazione e sull'uso pacifico dello spazio, obiettivo citato, tra le altre cose, dal Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio e alla ricerca aerospaziale, Comint,

impegna il Governo:

1) ad adottare iniziative normative per prevedere, in linea con quanto stabilito dalla legge con riferimento all'attività del Comint, risorse adeguate per sostenere i progetti legati alla cooperazione spaziale in una prospettiva di sviluppo socialmente ed economicamente sostenibile;

2) a promuovere, in cooperazione con gli altri partner internazionali, una revisione del Trattato sullo spazio extra-atmosferico del 27 gennaio 1967 finalizzata al recepimento dell'evoluzione delle tecnologie spaziali e delle applicazioni relative, affinché siano usate per il progresso e a beneficio dell'umanità in una prospettiva di cooperazione pacifica e sostenibile tra gli Stati.
(1-00320) «Di Stasio, Invidia, Cabras, Romaniello, Grande, Federico, Sabrina De Carlo, Suriano, Emiliozzi, Tripiedi, Cominardi, Tuzi, Giordano, Rizzone, Serritella, Olgiati, D'Uva, Migliore, Scutellà, Scerra, Saitta, Frusone, Raduzzi, Fassino, Quartapelle Procopio».