• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/02799 DE BONIS - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. - Premesso che: la Commissione europea ha trasmesso, ancora una volta, una lettera alla rappresentanza permanente...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-02799 presentata da SAVERIO DE BONIS
mercoledì 29 gennaio 2020, seduta n.185

DE BONIS - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. - Premesso che:

la Commissione europea ha trasmesso, ancora una volta, una lettera alla rappresentanza permanente dello Stato italiano a Bruxelles e per conoscenza ad AGEA, minacciando di fare ricorso a quanto previsto all'articolo 41 del regolamento (UE) n. 1306/2013 sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune (PAC), ossia la sospensione dell'erogazione dei fondi europei;

la Commissione chiede che il processo di adattamento sia completato entro la metà del prossimo mese di marzo, in modo che la gestione delle domande PAC per il corrente anno 2020 possa svolgersi in maniera regolare;

in caso di ulteriori ritardi o manchevolezze da parte italiana scatteranno le riduzioni e sospensioni dei trasferimenti dei fondi per i pagamenti diretti e, di conseguenza, potrebbero intervenire problemi per il nostro Paese a erogare gli aiuti della PAC 2020 a favore delle imprese agricole;

considerato che:

l'oggetto specifico della contestazione è la mancata attuazione da parte dell'Italia del piano di azione risalente al 2018, con il quale il nostro Paese si è impegnato a realizzare il sistema di identificazione delle parcelle agricole in coerenza con i requisiti richiesti dalle autorità europee (identificazione univoca delle parcelle, misurazione chiara della superficie eleggibile, segnalazione di eventuali aree ecologiche, informazioni su eventuali vincoli PAC applicabili, eccetera);

nel piano di azione è previsto, inoltre, l'impegno dell'Italia ad assicurare la corretta determinazione della superficie massima eleggibile per i pascoli permanenti mantenuti attraverso pratiche cosiddette tradizionali, a superare alcuni problemi in materia di controlli e ad attuare al 100 per cento il sistema della domanda grafica;

la Commissione UE ha constatato che il piano di azione non è stato realizzato secondo i tempi indicati, oltre ad evidenziare delle carenze nella fase di implementazione,

si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di consentire la rapida consegna, da parte delle autorità italiane competenti, di una nuova versione del piano di azione rinforzato, con un preciso cronoprogramma degli interventi da realizzare e dei rimedi necessari, così come richiesto dai servizi della Commissione europea, al fine di evitare la sospensione dell'erogazione degli aiuti della PAC 2020 ed i conseguenti danni agli agricoltori.

(4-02799)