• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/04583 (4-04583)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-04583presentato daTIRAMANI Paolotesto diMercoledì 29 gennaio 2020, seduta n. 295

   TIRAMANI. — Al Ministro dell'interno, al Ministro per la pubblica amministrazione. — Per sapere – premesso che:

   il 9 gennaio 2020 il Ministro interrogato ha sottoscritto, con il presidente dell'Anci, un accordo quadro sulle modalità di coinvolgimento delle polizie municipali nell'espletamento dei servizi di polizia stradale sulla viabilità urbana e ha poi inviato ai prefetti una specifica direttiva per rafforzare i controlli e la sicurezza stradale;

   tali misure si sono rese così urgenti, ad avviso del Ministro, in relazione all'aumento delle vittime degli incidenti stradali e dell'allarme sociale che ne è conseguito, al punto che sono già operative;

   tale accordo assegna alle polizie municipali un ruolo preminente nell'espletamento dei servizi di polizia stradale sulla viabilità urbana, comprensivo della rilevazione degli incidenti stradali, e prevede l'attuazione di progetti specifici rivolti al miglioramento dei servizi di controllo sulla viabilità nelle aree di maggiori rischio, all'inizio solo nelle 14 città metropolitane e nei capoluoghi di provincia in grado di organizzare servizi di polizia stradale nell'intero arco delle ventiquattro ore, mentre le altre amministrazioni verranno coinvolte successivamente e progressivamente, a partire dagli enti locali con popolazione superiore ai 100.00 abitanti;

   verrà istituito un tavolo tecnico con i rappresentanti del dipartimento della pubblica sicurezza e dell'Anci che dovrà individuare le misure necessarie per incrementare lo scambio informativo e l'interconnessione tra le sale operative delle forze di polizia e delle polizie municipali;

   il sindacato della polizia locale, a livello nazionale, lamenta che, a fronte di queste nuove incombenze di polizia stradale, attribuite alle polizie locali nell'ambito delle città metropolitane e nelle città capoluogo di provincia, nulla è stato previsto con riguardo al trattamento economico, previdenziale e assicurativo, dal momento che sono state sostanzialmente equiparate alle forze di polizia ad ordinamento statale, senza nemmeno dotare le polizie locali delle adeguate strumentazioni operative necessarie per l'espletamento delle nuove funzioni;

   tanto meno, lamenta lo stesso sindacato, l'accordo affronta il tema del ritorno delle polizie ad ordinamento locale nell'ambito del rapporto di lavoro in regime di diritto pubblico ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo n. 165 del 2001 e successive modificazioni e integrazioni –:

   se intenda adottare le opportune iniziative di competenza al fine di omogeneizzare il trattamento economico della polizia locale con compiti di polizia stradale al trattamento previsto per le forze di polizia ad ordinamento statale e, contestualmente, di adeguare anche le strumentazioni in uso alla polizia locale, in modo da metterla in condizione di svolgere adeguatamente le nuove mansioni, all'occorrenza approfittando dello scambio di informazioni con l'Anci che si determinerà in virtù del tavolo tecnico che si sta istituendo presso il dipartimento della pubblica sicurezza.
(4-04583)