• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
S.4/02796 PARAGONE - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dello sviluppo economico. - Premesso che: con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti prot. n. 407 del 23...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-02796 presentata da GIANLUIGI PARAGONE
martedì 28 gennaio 2020, seduta n.184

PARAGONE - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dello sviluppo economico. - Premesso che:

con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti prot. n. 407 del 23 settembre 2019 il consigliere della Corte dei conti dottor Alberto Stancanelli veniva nominato capo di gabinetto del Ministro, con decorrenza dal 19 settembre 2019 e per la durata massima del mandato governativo (artt. 1 e 2 del decreto di nomina);

l'art. 2, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 3 dicembre 2008, n. 212 (Regolamento recante riorganizzazione degli uffici di diretta collaborazione presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti), prevede che "Il Ministro si avvale per l'esercizio delle funzioni di direzione politica del Ministero ad esso attribuite (…) degli uffici di diretta collaborazione, che esercitano le competenze di supporto e di raccordo tra lo stesso e l'amministrazione, collaborando alla definizione degli obiettivi, all'elaborazione delle politiche pubbliche, nonché alla relativa valutazione ed alle connesse attività di comunicazione, con particolare riguardo all'analisi dell'impatto normativo, all'analisi costi-benefici ed alla congruenza fra obiettivi e risultati";

al successivo comma 3, prevede che "Il Capo di Gabinetto (…) coordina l'attività di supporto degli Uffici di diretta collaborazione, i quali (…) costituiscono un unico centro di responsabilità ed assicura il raccordo tra le funzioni di indirizzo del Ministro e le attività di gestione del Ministero, nel rispetto del principio di distinzione tra tali funzioni. Assolve, altresì, ai compiti di supporto del Ministro per l'esercizio di tutte le ulteriori funzioni attribuitegli dalla legge. Definisce l'organizzazione degli Uffici di diretta collaborazione, d'intesa con i responsabili degli stessi. Può nominare vice Capi di Gabinetto in numero non superiore a due, nei limiti del contingente di personale;

l'art. 3, comma 1, stabilisce, tra l'altro, che "L'Ufficio di Gabinetto coadiuva il capo di Gabinetto per le competenze proprie e per quelle delegate dal Ministro. L'Ufficio di Gabinetto coordina e cura, in particolare, i rapporti con gli altri organi costituzionali e comunitari, con le autorità indipendenti e con il Consiglio di Stato e cura altresì l'esame degli atti ai fini dell'inoltro alla firma del Ministro e dei Sottosegretari di Stato";

l'art. 6, comma 1, prevede che "Il Capo di Gabinetto è nominato fra magistrati amministrativi, ordinari o contabili o avvocati dello Stato, dirigenti preposti ad uffici di livello dirigenziale generale dello Stato, oppure fra persone, anche estranee alla pubblica amministrazione, in possesso di capacità adeguate alle funzioni da svolgere, avuto riguardo ai titoli professionali, culturali e scientifici ed alle esperienze maturate";

al comma 7, prevede che "Gli incarichi di responsabilità degli uffici di cui all'articolo 2, comma 2 [gli uffici di diretta collaborazione], sono incompatibili con qualsiasi attività professionale. Dello svolgimento di altri incarichi o di attività professionali a carattere non continuativo è informato il Ministro, che ne valuta la compatibilità con le funzioni svolte";

considerato che, per quanto risulta all'interrogante:

il dottor Alberto Stancanelli veniva nominato presidente del collegio dei revisori dell'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) con deliberazione della stessa Autorità n. 426/2019/A del 23 ottobre 2019, e dunque successivamente alla nomina a capo di gabinetto con contestuale collocamento in posizione di fuori ruolo extra istituzionale;

il dato normativo sancisce l'incompatibilità dell'incarico di capo di gabinetto con qualsiasi attività professionale e incarico di sorta, salvo il caso in cui quest'ultimo si svolga con carattere non continuativo, che non sembra che possa ragionevolmente ipotizzarsi rispetto alla carica di presidente del collegio dei revisori dell'ARERA, al quale spettano le funzioni di controllo di legittimità e di regolarità amministrativa e contabile degli atti dell'Autorità;

a seguito del collocamento fuori ruolo il dottor Stancanelli non è più formalmente in servizio come magistrato contabile,

si chiede di sapere se non si ravveda, in forza del dettato dell'art. 3, comma 1, del regolamento, per effetto del quale l'ufficio di gabinetto coordina e cura i rapporti (anche) con le autorità indipendenti, una posizione di palese conflitto di interessi, o comunque di incompatibilità a carico del dottor Stancanelli che, da un canto, oltre a pregiudicarne l'oggettività decisionale, limiterebbe l'autonomia e l'indipendenza dell'ARERA in ragione dell'incarico di presidente del collegio dei revisori dell'ARERA medesima e, dall'altro, comporterebbe il venir meno dell'impegno esclusivo e continuativo assunto con l'accettazione della carica di capo di gabinetto.

(4-02796)