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Atto a cui si riferisce:
S.4/01675 BRIZIARELLI - Al Ministro dell'interno. - Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: secondo quanto si evince dal sito istituzionale della Regione Umbria, nella mattinata del 9...



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 050
all'Interrogazione 4-01675

Risposta. - Le amministrazioni locali di Piegaro e di Panicale hanno comunicato che il protocollo d'intesa si inserisce nell'ambito dell'accordo quadro sottoscritto il 10 novembre 2016 tra la Regione Umbria ed Enel Italia. L'accordo, secondo quanto riferito dalla società Enel Produzione, trae origine dal progetto di ampio raggio denominato "Futur-e", teso «a riconvertire e valorizzare gli impianti Enel Produzione ormai fuori dal mercato produttivo, con l'obiettivo di trovare modalità nuove di riqualificazione con privati, istituzioni, comunità e imprenditori». In tale ambito, il protocollo d'intesa sottoscritto il 9 maggio 2019 dai due Comuni, dalla Regione Umbria e da Enel Produzione è «finalizzato a disciplinare gli interventi e le azioni necessarie alla realizzazione della riconversione e riqualificazione del sito della centrale elettrica di Pietrafitta».

Il protocollo è stato approvato dalle rispettive Giunte comunali. Le amministrazioni locali, interessate dal prefetto di Perugia in merito alla vicenda segnalata nell'interrogazione, hanno rappresentato le situazioni di fatto e le motivazioni giuridiche poste a fondamento delle delibere di Giunta. In particolare, il segretario generale del Comune di Piegaro ha precisato che il protocollo d'intesa si sostanzia in un accordo sottoscritto tra pubbliche amministrazioni, ai sensi dell'art. 15 della legge n. 241 del 1990 e, come tale, non essendo puntualmente contemplato dall'art. 42 del testo unico degli enti locali, rientra nella sfera di competenza generale e residuale della Giunta, ai sensi dell'art. 48 del medesimo testo unico. Inoltre, come riferito dal sindaco di Panicale, gli impegni assunti riguardano la condivisione di linee politico-amministrative generali, da concretizzare in successivi provvedimenti amministrativi a contenuto edilizio, urbanistico e finanziario. Lo stesso sindaco ha evidenziato che la prescrizione di cui all'art. 38, comma 5, del testo unico, che limita le funzioni dei consiglieri comunali ai soli atti urgenti e improrogabili dopo la data di indizione dei comizi elettorali, si applica esclusivamente alle funzioni del Consiglio comunale, restando la Giunta nel pieno dei suoi poteri anche successivamente alla pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi elettorali.

Su un piano più generale, si rammenta che con la riforma del Titolo V della Costituzione approvata nel 2001, ferma restando la possibile attivazione degli ordinari rimedi giurisdizionali, è venuta meno ogni forma di controllo di legittimità sugli atti degli enti locali, pur continuando a sussistere in via residuale il potere di intervento governativo di annullamento ai sensi dell'articolo 138 del testo unico degli enti locali. Tale annullamento straordinario, tuttavia, segue una procedura complessa e non può fondarsi sulla semplice constatazione della mera illegittimità dell'atto, trovando la sua ragion d'essere nell'obbligo di assicurare il mantenimento dell'unità di indirizzo politico e amministrativo nel quadro di unità e di indivisibilità della Repubblica. Si tratta, in buona sostanza, di una misura estrema che consente di annullare atti degli enti locali nei caso in cui questi mettano a grave repentaglio l'unitarietà dell'ordinamento.

MAURI MATTEO Sottosegretario di Stato per l'interno

23/12/2019