• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/03405 (5-03405)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-03405presentato daFERRI Cosimo Mariatesto diVenerdì 17 gennaio 2020, seduta n. 290

   FERRI. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:

   nel luglio 2019, a seguito di una mozione consigliare da cui prendevano avvio le verifiche da parte degli uffici comunali, con determina dirigenziale avente immediata efficacia, la «Ricicleria» – impianto operante nel settore dei rifiuti sito in via Dorsale nel comune di Massa e di proprietà della municipalizzata Asmiu – veniva chiusa;

   dalle verifiche emergeva che la «Ricicleria», il cui titolo autorizzativo era scaduto nel gennaio 2018 – a seguito della procedura attivata presso la regione Toscana e chiusa con un'archiviazione richiesta dalla stessa Asmiu – non rispondeva alle disposizioni normative vigenti e alle prescrizioni date da Arpat e dal comune di Massa per autorizzare lo scarico in fognatura bianca delle acque meteoriche dilavanti i piazzali;

   l'assenza di un sistema di raccolta delle acque meteoriche dilavanti i piazzali e di un impianto di depurazione insieme alle altre gravi inosservanze determinavano il rischio di contaminazione delle matrici ambientali, con la possibilità di compromettere l'integrità, la salubrità delle acque superficiali;

   l'impianto, che stoccava rifiuti pericolosi esposti alle intemperie, si trova in una zona interessata al progetto di bonifica della falda della zona industriale compresa tra Massa e Carrara, ma è stato chiuso per iniziativa del solo comune di Massa, non risultando provvedimenti, azioni, controlli da parte delle preposte autorità;

   nel comune di Massa si trova, inoltre, la ex discarica di Codupino che è posta a monte dell'area ex Farmoplant – zona oggetto di bonifica con emungimento delle acque da parte di Edison e ricompresa nel SIR di Massa Carrara, oltre che nel territorio oggetto del piano di bonifica del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare – e che è chiusa da oltre un decennio;

   l'ex discarica di Codupino, come appreso dai quotidiani locali, a seguito di richiesta di sopralluogo avanzata dai consiglieri comunali Paolo Menchini e Luana Mencarelli, veniva ispezionata dalla commissione comunale ambiente, che rilevava la presenza di diverse tipologie di rifiuto stoccate;

   alla luce di tali circostanze e considerata la probabile assenza di un'autorizzazione allo stoccaggio dei rifiuti, occorre verificare se tali attività siano consentite, quali effetti siano stati generati e se siano stati assolti tutti gli adempimenti previsti in materia di percolato e gas da fenomeni putrefattivi;

   il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare sta eseguendo delle campionature per mappare la falda della zona industriale compresa tra Massa e Carrara per poter procedere alla bonifica;

   è, perciò, indispensabile, per rendere efficace l'intervento, avere certezza che non sussistano fonti attive di inquinamento o, in alternativa, che si proceda alla loro individuazione e si vigili affinché la normativa e le prescrizioni vengano rispettate –:

   se il Ministro interrogato intenda fornire chiarimenti e delucidazioni sulla vicenda della «Ricicleria» e dell'ex discarica di Codupino, nel comune di Massa, e se intenda assumere iniziative, per quanto di competenza, in merito a eventuali violazioni delle prescrizioni e della normativa ambientale, promuovendo una verifica, tramite le strutture competenti, per accertare eventuali danni ambientali nell'area di cui in premessa e adoperarsi per garantire una leale e trasparente collaborazione tra le amministrazioni coinvolte nel progetto di risanamento ambientale.
(5-03405)