• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/02757 DE BONIS - Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e del lavoro e delle politiche sociali. - Premesso che: l'articolo 4-bis del decreto-legge 15 febbraio 2007, n. 10,...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-02757 presentata da SAVERIO DE BONIS
giovedì 16 gennaio 2020, seduta n.182

DE BONIS - Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e del lavoro e delle politiche sociali. - Premesso che:

l'articolo 4-bis del decreto-legge 15 febbraio 2007, n. 10, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 aprile 2007, n. 46, ha previsto, modificando il testo del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 11, che "in sede di pagamento degli aiuti comunitari, gli organismi pagatori sono autorizzati a compensare tali aiuti con i contributi previdenziali dovuti dall'impresa agricola beneficiaria, comunicati dall'Istituto previdenziale all'AGEA in via informatica. In caso di contestazioni, la legittimazione processuale passiva compete all'Istituto previdenziale";

la successiva legge 24 dicembre 2007, n. 247, all'art. 1, comma 66, trattando sempre il tema della compensazione degli aiuti comunitari con i contributi previdenziali dovuti dall'impresa agricola beneficiaria, ha previsto che l'istituto comunichi in via informatica i dati relativi ai contributi previdenziali scaduti contestualmente all'Agenzia per le erogazioni in agricoltura, a tutti gli organismi pagatori e ai diretti interessati, anche tramite i centri autorizzati di assistenza agricola (CAA), istituiti ai sensi dell'art. 3-bis del decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165, e successive modificazioni;

l'INPS, nell'ambito dell'intesa raggiunta con l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) in merito alla attuazione operativa del disposto normativo in materia di compensazione, ha concordato con la stessa AGEA, al fine di ottemperare al disposto normativo, la realizzazione di una funzionalità informatica messa a disposizione dei CAA per la visualizzazione dei dati relativi ai contributi previdenziali che potranno essere oggetto di compensazione. Contestualmente, con analoga applicazione informatica, le medesime informazioni sono messe a disposizione degli organismi pagatori;

considerato che:

l'organismo pagatore (AGEA), in sede di pagamento dell'aiuto comunitario, è autorizzato a decurtare tale aiuto di una somma corrispondente sui contributi previdenziali dovuti e non pagati dall'impresa agricola beneficiaria, operando una vera e propria trattenuta a scomputo degli insoluti previdenziali;

tale meccanismo di compensazione è del tutto automatico e all'agricoltore non è data alcuna comunicazione né preventiva, né successiva della trattenuta eventualmente operata dei contributi comunitari, costituendo formale notifica dell'avvenuta compensazione soltanto la registrazione del recupero nella piattaforma SIAN;

di fatto avviene che, nel caso in cui il debito risultasse già pagato, è onere del contribuente inviare la segnalazione alla competente sede INPS al fine di ottenere il rimborso, in quanto l'INPS non provvede ad aggiornare la sua banca dati;

tale meccanismo risulta particolarmente complesso e dannoso quando, come detto e come sovente avviene, l'INPS non provveda ad aggiornare la sua banca dati. In questo modo l'AGEA non è a conoscenza dell'avvenuta regolarizzazione e procede ugualmente a decurtare la somma spettante al beneficiario a titolo comunitario;

l'agricoltore è quindi costretto non solo a dover chiedere lo storno, con tempi lunghissimi e con procedure assai gravose, ma rischia anche di dover pagare due volte; infatti quando l'agricoltore si reca agli sportelli INPS o Agenzia delle entrate per richiedere l'estratto della posizione ai fini della rottamazione fiscale, viene a conoscenza del mancato aggiornamento informatico da parte dell'Istituto;

tenuto conto che la tecnologia informatica è ad uno stadio più che avanzato e non si comprendono le ragioni di tali disguidi che si verificano ormai da diversi anni, creando pregiudizi agli operatori agricoli,

si chiede di sapere:

quali urgenti iniziative i Ministri in indirizzo intendano assumere, ciascuno nell'ambito delle rispettive competenze, affinché l'INPS provveda anzitutto ad un costante aggiornamento delle proprie banche dati al fine di agevolare gli agricoltori che richiedono la rottamazione fiscale evitando, così, ulteriori danni economici agli agricoltori, già ampiamente vessati;

a quanto ammontino, ad oggi, le somme indebitamente recuperate dall'INPS, in mancanza dell'aggiornamento delle banche dati.

(4-02757)