• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/03399 (5-03399)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-03399presentato daMURELLI Elenatesto diMercoledì 15 gennaio 2020, seduta n. 289

   MURELLI, CAFFARATTO, CAPARVI, DURIGON, LEGNAIOLI, EVA LORENZONI, MINARDO e MOSCHIONI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:

   si è tenuto l'11 gennaio 2020 un presidio di protesta e sciopero contro il precariato e il mancato rispetto dei contratti da parte di alcune aziende, indetto dal sindacato Ugl davanti alla sede del negozio di abbigliamento H&M di via XX settembre a Piacenza;

   in particolare si registra, la denuncia per alcune lavoratrici assunte come commesse a chiamata ma fatte lavorare come stabili;

   a far scattare la protesta in via Venti Settembre è stata la posizione di tre lavoratrici, a cui non verranno rinnovati i contratti;

   a Piacenza ci sono 18 lavoratori, di cui 10 stabili e 8 precari, con contratti di lavoro a chiamata da 12 a 24 mesi ma concretamente utilizzati come se fossero dipendenti;

   nel caso specifico le tre lavoratrici erano impiegate per almeno 20 giorni al mese e inserite nei turni;

   ancora oggi il precario rappresenta una grave piaga, specie per le giovani generazioni, che invece dovrebbero essere una risorsa per Italia sulla quale investire;

   il ricorso a contratti tipo quello a chiamata dovrebbe avvenire per coprire le emergenze ed i picchi di vendita, invece diventa uno strumento elusivo dei diritti del lavoratore, in quanto chi è impiegato con questo tipo di contratto ha tutele ridotte rispetto ad altri lavoratori, come ad esempio la malattia, ma al contempo rappresenta per la categoria datoriale una riduzione del costo del lavoro;

   il caso di Piacenza potrebbe non essere isolato, anzi si teme che tale situazione costituisca la prassi in molte catene del commercio –:

   se e quali iniziative di competenza, anche di carattere normativo, il Ministro interrogato intenda adottare per contrastare il precariato e garantire ai lavoratori – specie giovani – quella «dignità» tanto decantata dalla forza politica di maggioranza cui peraltro appartiene lo stesso Ministro.
(5-03399)