• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/04474 (4-04474)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-04474presentato daRIBOLLA Albertotesto diMercoledì 15 gennaio 2020, seduta n. 289

   RIBOLLA, FORMENTINI e ZOFFILI. — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. — Per sapere – premesso che:

   molte ambasciate italiane non accettano pagamenti elettronici ma solo tramite contanti;

   questo obbligo determina una palese inefficienza in termini di: tempi di attesa, difficoltà di pagamento, rischi di corruzione, un innalzamento dei costi dei servizi consolari e la necessità di recarsi fisicamente in ambasciata ogni qualvolta si debba effettuare un pagamento;

   sebbene all'interno dell'Unione europea il pagamento elettronico sia alquanto diffuso, solamente 17 delle sedi di rappresentanza italiane accettano tale modalità di pagamento;

   vi è un numero crescente di giovani connazionali all'estero avvezzi all'utilizzo dello strumento tecnologico ed elettronico;

   ogni 30 del mese le ambasciate devono certificare presso la Corte dei Conti l'allineamento della cassa (liquidità in sede per le percezioni) con le entrate registrate a sistema;

   allo stato attuale, qualora si ponesse in atto il pagamento elettronico, si andrebbe a creare un disallineamento dei dati per gli ultimi giorni del mese, dato che esso non è immediato come il pagamento in contanti –:

   se il Governo sia a conoscenza dei fatti menzionati in premessa e se non ritenga opportuno assumere iniziative per innovare il metodo di pagamento nelle ambasciate italiane, adottando soluzioni quali lo spostamento del giorno della certificazione degli allineamenti dei registri delle percezioni al 15 del mese successivo, in modo da permettere anche ai pagamenti elettronici di essere trattati e finalizzati.
(4-04474)