• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/02711 MASINI, LA PIETRA - Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo. - Premesso che: lunedì 16 dicembre 2019 si è svolta la riunione del consiglio d'amministrazione...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-02711 presentata da BARBARA MASINI
martedì 14 gennaio 2020, seduta n.180

MASINI, LA PIETRA - Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo. - Premesso che:

lunedì 16 dicembre 2019 si è svolta la riunione del consiglio d'amministrazione della fondazione "Marino Marini", con sede a Pistoia, città natale di uno dei più noti artisti del '900;

una parte dei componenti dell'organismo, su proposta del presidente architetto Paolo Pedrazzini, ha adottato una delibera, a seguito della quale è stata annunciata la sospensione delle attività culturali del museo che conserva la gipsoteca, gran parte della grafica del maestro, le fotografie, oltre ai documenti afferenti all'intera produzione artistica di Marino Marini, comprese le autentiche attestanti l'originalità delle opere;

sin dalla sua costituzione e per volontà espressa, anche per via testamentaria, dell'unica erede del maestro, Mercedes Marini Pedrazzini, moglie dell'artista deceduta nel 2008, il museo e la fondazione Marino Marini sono ospitati in un edificio acquistato dall'amministrazione comunale di Pistoia con il precipuo ed esclusivo scopo di accogliere la gipsoteca, le opere grafiche, l'archivio documentale e fotografico del maestro, ritenuti un nucleo inscindibile volto a salvaguardare, conservare e promuovere lo studio e la comprensione dell'intero ciclo artistico e culturale che ha caratterizzato l'artista pistoiese, universalmente ritenuto uno degli artisti più noti ed apprezzati del '900;

la fondazione, nelle sue vesti di proprietaria del patrimonio artistico conservato nel museo di palazzo del Tau, così come stabilito dal codice dei beni culturali (decreto legislativo n. 42 del 2004), riguardante anche quelli di proprietà privata, ha fra i suoi doveri quello di garantire la fruibilità del patrimonio, come insostituibile servizio di pubblica utilità;

il Comune di Firenze, tramite il sindaco, la Sovrintendenza per i beni culturali ed artistici di Firenze e Pistoia, oltre alla Regione Toscana, per quanto di loro rispettiva competenza, si sono formalmente pronunciati contrari a qualsiasi iniziativa volta a smantellare e ridimensionare il ruolo ed il patrimonio del museo Marino Marini di Pistoia;

oltre ad avere un'attrattiva di carattere turistico, il museo ha una fondamentale valenza educativa e culturale per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, che, periodicamente, tramite associazioni e cooperative, effettuano visite e per i quali vengono organizzati laboratori e corsi dedicati allo studio dell'arte contemporanea e della storia del territorio;

l'artista Marino Marini è un tassello inscindibile che ha il pregio di far conoscere la storia dell'arte del nostro Paese e la sua interconnessione con quella dell'umanità intera, essendo un ambasciatore della "toscanità" nel mondo, con una peculiare propensione alla diffusione del pensiero della civiltà degli etruschi ed alla loro visione del mondo,

si chiede di sapere:

tenuto conto dell'importanza per la città di Pistoia del ruolo ormai ultra trentennale del museo Marino Marini e della fondazione connessa, quali azioni o iniziative intenda adottare per non veder interrompere un servizio di pubblica utilità, qual è la sospensione delle attività culturali dell'istituzione, così come sancito dal codice dei beni culturali;

se non ritenga di mettere in mora il presidente della fondazione, i singoli consiglieri ed in solido fra loro, così come disposto dal codice penale e di avvalersi di ogni atto o fatto che abbia l'obiettivo d'impugnare la delibera adottata dal consiglio direttivo;

se nell'iniziativa adottata d'imperio dal consiglio di amministrazione (e contraria alla volontà espressa dal sindaco di Pistoia, nelle sue vesti di componente del consiglio d'amministrazione, dalla Sovrintendenza e dalla Regione) non ravveda i requisiti per adottare provvedimenti interdittivi nei confronti degli organi che governano la fondazione;

se la sospensione repentina ed inaspettata non pregiudichi immotivatamente le lavoratrici ed i lavoratori del museo di palazzo del Tau e delle aziende dell'indotto;

se corrisponda alla realtà che il signor Pedrazzini abbia esportato in Svizzera, quindi fuori dal territorio nazionale, tutta la documentazione inerente alle perizie attestanti l'autenticità delle opere, in tal caso contravvenendo alle normative vigenti circa la tutela del patrimonio artistico, poiché potrebbe essere manomessa o potrebbe essere favorita la produzione di falsi che potrebbero danneggiare irreparabilmente il patrimonio culturale riconducibile al maestro pistoiese.

(4-02711)