• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/04463 (4-04463)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-04463presentato daGUIDESI Guidotesto diMartedì 14 gennaio 2020, seduta n. 288

   GUIDESI. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   in base all'articolo 4, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972 finora, per quanto concerne l'iva sui corrispettivi specifici versati ad associazioni e società sportive dilettantistiche a fronte di servizi sportivi resi in favore di associati e tesserati, è valsa la predominanza dell'applicazione dell'esclusione da Iva che, tuttavia, è ben diversa dalla possibilità di godere dell'esenzione da Iva di cui all'articolo 10, punto 20), del medesimo decreto del Presidente della Repubblica, il quale prevede la possibilità di ricomprendere, tra le fattispecie di esenzione, anche la didattica dei corsi sportivi;

   l'attualità riporta la recente approvazione, in Parlamento, di un emendamento, in sede di conversione del decreto-legge n. 124 del 2019, all'articolo 32, il quale aveva introdotto una modifica all'articolo 10, punto 20), del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972 che limitava l'esenzione da Iva solo ai corsi scolastici e universitari;

   successivamente, però, vi è stato un ritorno alla formulazione originale, in forza del quale non sembra sia stata persa la possibilità di ricomprendere, tra le fattispecie di esenzione, anche la didattica dei corsi sportivi;

   la ricostruzione del suddetto articolo 10 soffriva – e continua a soffrire – di due limiti: in primis, tutti i documenti di prassi citati fanno riferimento ad una struttura organizzativa dello sport venuta meno con il decreto legislativo n. 242 del 1999 che ha, invece, riconosciuto le federazioni come persone giuridiche di diritto privato; in secundis, si nega la possibilità di applicare la disposizione di esenzione da Iva per quelle attività riconosciute solo da un ente di promozione sportiva;

   ad oggi, in realtà, le organizzazioni sportive che risultano iscritte al registro unico nazionale del terzo settore (cosiddetto Runs), possono operare in esenzione da Iva anche in assenza di qualsiasi riconoscimento federale o di ente di promozione sportivo che sia, ai sensi dell'articolo 89 del decreto legislativo n. 117 del 2017;

   tuttavia, si ritiene opportuno sottolineare che, per gli enti del terzo settore che praticano, come attività di interesse generale, lo sport dilettantistico, non è più possibile la decommercializzazione prevista dall'articolo 148, comma 3, del Tuir per i corrispettivi versati dai tesserati alle federazioni o agli enti di promozione sportiva. Pertanto, i relativi importi costituiranno, se gestiti con modalità commerciali, componenti positive di reddito;

   di conseguenza, emergono due principali criticità: la confusione circa l'applicazione della agevolazione Iva alle società sportive costituite in forma di società di capitali o di cooperativa, anche a seguito delle modifiche apportate nel corso dell’iter del decreto-legge n. 124 del 2019; il pericolo di violazione delle disposizioni in materia di concorrenza tra le diverse realtà che operano nel settore sportivo;

   considerato l'alto valore sociale e di prevenzione e al fine di favorire la massima fruizione e l'utilizzo degli impianti sportivi, oltre che l'attività motoria o sportiva in genere, si ritiene opportuno valutare l'eventuale agevolazione dell'Iva al 4 per cento per le attività sportive riconosciute Coni e l'utilizzo d'impianti sportivi da parte di utenze libere non necessariamente associati o soci di Associazioni sportive dilettantistiche (Asd e Società sportive dilettantistiche (Ssd);

   l'iva agevolata al 4 per cento è prevista, ad esempio, per spettacoli sportivi, parchi acquatici e impianti di risalita: tale imposizione Iva avrebbe, inoltre, lo scopo di far chiarezza nel settore e scoraggiare comportamenti distorsivi ed estensivi della norma che, attraverso il tesseramento anche di clienti occasionali, prevedono l'elusione dell'imposta a danno delle Asd e Ssd, rispettose della normativa –:

   se il Ministro interrogato intenda fornire chiarimenti, per quanto di competenza, anche mediante iniziative di carattere normativo, per superare le criticità esposte in premessa, considerando l'importanza del ruolo rivestito dallo sport in Italia, praticato soprattutto dai giovani.
(4-04463)