• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/04434 (4-04434)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-04434presentato daBELLUCCI Maria Teresatesto diGiovedì 9 gennaio 2020, seduta n. 285

   BELLUCCI e MOLLICONE. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   il Cem, centro di educazione motoria, di Roma, è una struttura di riabilitazione attiva gestita dalla Croce rossa italiana in convenzione con il sistema sanitario regionale, che offre i servizi di attività residenziale, semi-residenziale, ambulatoriale e domiciliare;

   il centro è un'eccellenza nel campo dell'assistenza alle persone con gravi e gravissimi problemi di disabilità psicomotoria;

   già in passato la struttura ha scongiurato il pericolo di essere chiusa per problemi burocratici, grazie anche alle battaglie portate avanti dalle famiglie delle persone assistite, al fine di poter continuare a garantire loro l'assistenza adeguata e il giusto rapporto operatori-utenti, secondo il rispetto dei livelli essenziali di assistenza;

   nonostante ciò, è di pochi giorni fa la notizia che 39 pazienti ricoverati al Cem con gravi problemi motori e di disabilità sono rimasti con un solo infermiere;

   a denunciare pubblicamente l'accaduto sono le famiglie dei ragazzi ospiti del centro: «È il primo gennaio 2020. Al Cem la giornata è iniziata con la presenza di un solo operatore su due gruppi, composti dalla presenza di venti ragazzi. L'assistenza sotto i limiti della dignità, poiché la presente ha dovuto provvedere a tutto ciò che riguarda i ragazzi da sola. Lavarli, cambiarli e dargli da mangiare. Se questo è il modo di intendere l'assistenza a ragazzi con grave disabilità, è inammissibile»;

   la gravissima carenza assistenziale avrebbe costretto molti giovani pazienti a rimanere a letto, giorno e notte, senza cura della persona, né della dovuta somministrazione dei pasti;

   tale situazione, che andrebbe avanti da un mese, ha costretto i familiari dei pazienti a correre ai ripari, sostituendosi al personale mancante, in attesa di una soluzione che tarda ad arrivare;

   le istituzioni non possono permettere che venga portato al collasso, per responsabilità che dovranno essere valutate nelle sedi competenti, un servizio che lavora per l'inclusione sociale di ragazzi, ai quali la vita ha purtroppo riservato un percorso già difficile;

   ai servizi offerti dall'ambulatorio dell'età evolutiva del Cem di Roma sono legate le speranze per tanti bambini e ragazzi e per le loro famiglie di condurre una vita migliore, con riabilitazione ad hoc e relazioni utente-terapeuta intraprese da tempo e la cui brusca interruzione potrebbe causare gravi danni ai piccoli pazienti –:

   se il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e, considerata la gravità degli stessi, quali urgenti iniziative di competenza intenda adottare per garantire la salvaguardia dei livelli essenziali di assistenza e del diritto alla salute e l'adeguata assistenza dei pazienti e se non ritenga di promuovere un tavolo di confronto tra il commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro dai disavanzi sanitari, la Croce rossa italiana e la regione Lazio, al fine di trovare la soluzione migliore per evitare il ripetersi dei disagi descritti e il protrarsi di una situazione precaria che si trascina da anni.
(4-04434)