• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.4/04412 (4-04412)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-04412presentato daBALDINI Maria Teresatesto diMercoledì 8 gennaio 2020, seduta n. 284

   BALDINI. — Al Ministro della difesa, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   l'articolo 10, comma 2, della legge 23 marzo 1983, n. 78, prevede che il riconoscimento dell'indennità di comando navale, di cui al comma 1 del medesimo articolo spetti «altresì agli ufficiali e sottufficiali dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica titolari di comando che abbiano funzioni e responsabilità corrispondenti»;

   l'articolo 52, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 18 giugno 2002 n. 164, ha previsto il riconoscimento della suindicata indennità di comando navale al personale delle forze di polizia ad ordinamento militare titolare di incarichi corrispondenti a quelli di comando navale, nella prospettiva di superare la evidente sperequazione sussistente tra il personale delle forze armate;

   si evidenzia che le risorse rese disponibili ai fini dell'attuazione del suindicato articolo, ammontano a 490.000 euro annui, così come evidenziato nella nota 18391 del 3 marzo 2010 del Ministero dell'economia e delle finanze;

   in ragione dell'esiguità delle risorse a fronte di un numero elevato di potenziali percettori delle misure di cui in premessa, è intervenuto l'articolo 9, comma 35, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, introducendo una norma di interpretazione autentica attraverso la quale si è inteso vincolare la determinazione dei destinatari dell'indennità alla disponibilità delle risorse, legittimando una sorta di vincolo finanziario in capo alla fruizione di un diritto che nella ratio del legislatore era destinato ad un'intera categoria;

   con decreto del Ministero della difesa, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze del 13 settembre 2011, sono stati individuati i destinatari della citata indennità, circoscrivendone il perimetro a 53 ufficiali e 439 sottufficiali dell'Arma dei Carabinieri, con incarico rispettivamente di Comandante di tenenza e di comandante di stazione, la cui forza organica sia pari o superiore a 17 unità;

   pertanto, si è inteso introdurre come discriminante, ai fini dell'individuazione del beneficiario dell'indennità, esclusivamente il numero di unità in forza presso la tenenza o stazione in cui il titolare è di comando, in assenza di ulteriori specifiche tali da giustificare o rendere legittima la sperequazione;

   si ritiene opportuno sottolineare ulteriormente che l'indennità di comando sebbene riconosciuta, e limitata ad una platea ridotta di soggetti, non è stata però corrisposta in via retroattiva, essendo riconosciuta a decorrere dell'entrata in vigore del citato decreto interministeriale;

   ci si trova dinanzi ad un palese paradosso: a fronte di appena 500 titolari di comando, ritenuti beneficiari dell'indennità correlata, risultano almeno 4.000 le figure illegittimamente escluse dal medesimo diritto per ragioni esclusivamente di onere finanziario, malgrado si tratti di titolari di comando con le medesime funzioni e responsabilità;

   nell'ambito dell'esame del disegno di legge di bilancio 2020 il Governo ha accolto l'ordine del giorno 9/2305/60 al fine di prevedere il riconoscimento della fruizione dell'indennità di comando ai militari dell'Arma dei Carabinieri, con incarico di comandante di tenenza e di stazione territoriale, a prescindere dal numero di unità di forza organica;

   la sussistenza di una illegittima sperequazione tra medesimi aventi diritto, ha sollevato molteplici ricorsi in sede amministrativa che vedono l'amministrazione soccombente. Si evidenzia a tal riguardo che il Consiglio di Stato nella sentenza n. 501/2010, ha evidenziato che «...l'esistenza di un preciso obbligo giuridico di provvedere non può in generale essere vanificata da problemi di ordine i puramente economico (...)» –:

   se il Governo intenda adottare iniziative per superare la illegittima sperequazione di cui in premessa, prevedendo il riconoscimento della fruizione dell'indennità di comando ai militari dell'Arma dei carabinieri, con incarico di comandante di tenenza e di stazione territoriale, a prescindere dal numero di unità di forza organica.
(4-04412)