• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02305/012    premesso che:     nel 2013, a Marina di Massa, Marco Loiola ha assassinato l'ex moglie Cristina Biagi e, prima di togliersi la vita, ha sparato ad una terza persona che...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02305/012presentato daNARDI Martinatesto diLunedì 23 dicembre 2019, seduta n. 282

   La Camera,
   premesso che:
    nel 2013, a Marina di Massa, Marco Loiola ha assassinato l'ex moglie Cristina Biagi e, prima di togliersi la vita, ha sparato ad una terza persona che credeva, erroneamente, essere l'amante della moglie. Quest'uomo è rimasto gravemente ferito, riportando un'invalidità permanente;
    la legge prevede che l'Inps chieda il rimborso delle spese sanitarie e dell'assegno riconosciuto alla vittima a chi ha procurato il danno o, in mancanza, ai suoi eredi; in questo caso gli eredi a cui l'Inps ha richiesto il pagamento dei danni, per un importo di ben 124 mila euro, sono le due sorelle rimaste orfane, di 12 e 14 anni, che vivono con i nonni e non sono in grado di pagare una cifra così onerosa;
    in mancanza dell'adempimento, ci potrebbe essere un processo per l'esecuzione forzata del pagamento che, tra l'altro, comporterebbe un aumento della cifra richiesta dall'ente previdenziale;
   valutato che:
    il provvedimento prevede, all'articolo 1, commi 486-488, che lo Stato e gli Istituti previdenziali e assicurativi pubblici e privati non possano agire per il pagamento dei crediti vantati nei confronti dell'autore di un delitto di omicidio del partner aggredendo i beni ereditari trasmessi dall'autore del delitto, deceduto a sua volta, «ai figli minori o maggiorenni non economicamente autosufficienti, nati dalle predette relazioni, purché estranei alla condotta delittuosa»;
    le somme dovute agli enti previdenziali e assicurativi che non possono agire nei confronti dei beni ereditari saranno corrisposte a «domanda all'Ufficio del Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti», con le modalità previste dalla legge n. 122 del 2016 e le operazioni di surroga si applicano anche ai crediti pendenti al momento della entrata in vigore della legge di bilancio;
    grazie a tali nuove tutele si eviteranno quindi casi paradossali come quello accaduto a Marina di Massa;
    in base alla nuova disposizione la non imputabilità dei crediti ai beni ereditari è circoscritta al triennio 2020-2022 entro il limite di spesa di 1,5 milioni di euro nell'anno 2020, di 700.000 euro nell'anno 2021 e di 500.000 euro nell'anno 2022, a valere sulle risorse disponibili di cui all'articolo 6, comma 4, della legge 20 novembre 2017, n. 167,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di assumere idonee iniziative legislative volte a prevedere una disciplina organica della tutela degli orfani per crimini domestici dalle richieste di indennizzo, quali quelle esposte in premessa, anche a decorrere dal 1o gennaio 2023.
9/2305/12. Nardi, Cenni.