• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02305/020    premesso che:     in sede di discussione del disegno di legge recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02305/020presentato daRIZZO NERVO Lucatesto diLunedì 23 dicembre 2019, seduta n. 282

   La Camera,
   premesso che:
    in sede di discussione del disegno di legge recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022»,
    la tutela della salute della donna e l'importanza della prevenzione primaria sono importanti per la donna, in particolare in un momento importante della vita quale la gravidanza e necessitano di un accesso omogeneo a screening e test diagnostici, il più possibili precoci, sicuri e di elevata qualità;
    strumenti come gli screening prenatali non invasivi (NIPT), che ad oggi non rientrano nei LEA, garantiscono una gravidanza più serena e sicura per la salute della donna e del feto;
    in particolare, i NIPT riconoscono la presenza di aneuploidie autosomiche fetali attraverso l'analisi di frammenti di DNA libero presenti nel sangue materno e si basano su un algoritmo in grado rilevare, alla luce anche dell'età della donna, il rischio di sviluppare le più comuni alterazioni cromosomiche, quali la trisomia 21, la trisomia 13 e la trisomia 18, riducendo il ricorso ad indagini diagnostiche invasive (come l'amniocentesi e la villocentesi) e abbattendo il numero degli aborti collegati alle tecniche di prelievo dei tessuti fetali, con un alto tasso di sicurezza e precocità;
    ad oggi, in Italia, i NIPT vengono proposti in regime privatistico, in un contesto deregolamentato dal punto di vista dei requisiti di qualità, di performance e di numero di anomalie ricercate;
    si stima che l'utenza di questo servizio interessi potenzialmente al momento nel nostro Paese circa 50.000 madri all'anno, con costi variabili molto elevati;
    la possibilità dell'adozione dei NIPT come principale metodo di screening prenatale è stata oggetto di uno studio svolto dal Consiglio Superiore di Sanità (CSS), e successivamente da un altro, condotto da parte di un gruppo di lavoro regionale istituito dalla Regione Emilia Romagna, oltre che di studi di HTA cui hanno partecipato diversi paesi tra cui l'Italia;
    proprio la Regione Emilia Romagna ha annunciato il 6 Dicembre scorso, l'avvio di un progetto pilota al cui termine verrà varata una misura di rimborsabilità regionale universale, ancor più avanzata di quella che è stata decisa dalla Regione Toscana, che rimborsa il test parzialmente e solo a soggetti «a rischio»;
    il Consiglio Superiore di Sanità ha raccomandato una azione a livello centrale al fine di rispondere in maniera omogenea ad una possibile platea di 520.000 madri all'anno,

impegna il Governo:

   a valutare l'opportunità di assumere iniziative per inserire i Test Prenatali Non Invasivi nell'ambito dei Livelli Essenziali di Assistenza, garantendo così alle donne in gravidanza un accesso equo ed omogeneo su tutto il territorio nazionale alla prevenzione primaria in gravidanza;
   a valutare l'opportunità di predisporre le opportune raccomandazioni per garantire il rispetto degli standard qualitativi per l'utilizzo dei NIPT in maniera uniforme sul territorio nazionale, prevenendo forme inaccettabili di disuguaglianza sociale;
   a valutare l'opportunità di adottare le iniziative idonee, di concerto con le Regioni, per destinare all'implementazione di cui sopra parte dell'aumento delle risorse del Fondo Sanitario Nazionale, facendosi promotore di una azione in tal senso nella fase di monitoraggio e aggiornamento del «Patto per la Salute», ovvero prevedendo l'esercizio in tal senso del potere di iniziativa legislativa.
9/2305/20. (Testo modificato nel corso della seduta).  Rizzo Nervo.