• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02305/090    premesso che:     le modifiche apportate alla legge di bilancio al Senato hanno previsto, tra le altre, alcuni cambiamenti che hanno rivoluzionato gli incentivi alle imprese,...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02305/090presentato daGUSMEROLI Alberto Luigitesto diLunedì 23 dicembre 2019, seduta n. 282

   La Camera,
   premesso che:
    le modifiche apportate alla legge di bilancio al Senato hanno previsto, tra le altre, alcuni cambiamenti che hanno rivoluzionato gli incentivi alle imprese, eliminando l'iperammortamento e il super ammortamento e introducendo la maturazione dei crediti d'imposta compensabili;
    in particolare, l'iperammortamento sarà sostituito da un credito d'imposta per investimenti in Industria 4.0. Il credito d'imposta sarà pari al 40 per cento del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro e pari al 20 per cento per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite massimo dei costi ammissibili pari a 10 milioni di euro;
    il super ammortamento sarà sostituito con il credito d'imposta per investimenti in beni strumentali, nella misura del 6 per cento del costo totale nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 2 milioni di euro;
    è stato inoltre ridimensionato il credito d'imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo: infatti, oltre a non esser stato prorogato al 2021, per il 2020 è stato stravolto il sistema di calcolo del credito stesso, calcolato al 12 per cento sulle spese ammissibile, scomparendo così il sistema di calcolo incrementale;
    il suddetto credito d'imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo sarà affiancato, nel 2020, da un analogo strumento quale il credito d'imposta per le attività legate al design e al campionario, pari al 6 per cento della relativa base di calcolo e nel limite massimo di 1,5 milioni di euro;
    infine, il credito d'imposta per la Formazione 4.0 è stato prorogato al 2020, sarà pari al 50 per cento delle spese ammissibili e nel limite massimo di 300 mila euro per le piccole imprese, al 40 per cento e fino a 250 mila euro per le medie imprese, al 30 per cento e fino a 250 mila euro per le grandi imprese;
    sostanzialmente, a seguito dell'introduzione dei nuovi crediti d'imposta e del conseguente abbandono dell'iperammortamento e del super ammortamento, ad essere particolarmente svantaggiati saranno i soggetti – in particolare imprese, Pmi, commercianti, artigiani e professionisti – che finora fruivano del super ammortamento, non soltanto perché si abbassa l'aliquota dell'incentivo, ma soprattutto perché la disciplina del nuovo credito d'imposta si aggrava di diversi aspetti burocratici e procedurali;
    per tutti gli investimenti (anche quelli in beni strumentali semplici) varrà l'obbligo di presentare una comunicazione annuale al Ministero dello Sviluppo Economico e, inoltre, è previsto che le fatture e gli altri documenti relativi all'acquisizione dei beni agevolati debbano contenere l'espresso riferimento alle disposizioni della Legge di bilancio;
    un ulteriore punto critico è rappresentato dal periodo di tempo utile per la consegna dei beni acquistati;
    la criticità maggiore è rappresentata dal fatto che, per un Paese che non cresce, questa norma, oltre a deprimere gli investimenti privati, deprime il fatturato delle imprese che costruiscono beni strumentali,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di reintrodurre, con successivi interventi normativi, la disciplina dell'iperammortamento e del super ammortamento, considerando gli innumerevoli svantaggi che l'introduzione del credito d'imposta, comporta in particolare per Pmi, artigiani e professionisti, i quali costituiscono un importante pilastro del sistema economico-produttivo del nostro Paese.
9/2305/90. Gusmeroli, Bitonci, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino, Patassini.