• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02305/095    premesso che:     il provvedimento in esame reca diverse disposizioni in materia di sostegno agli investimenti delle imprese;     dopo 178 anni di attività, il...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02305/095presentato daANDREUZZA Giorgiatesto diLunedì 23 dicembre 2019, seduta n. 282

   La Camera,
   premesso che:
    il provvedimento in esame reca diverse disposizioni in materia di sostegno agli investimenti delle imprese;
    dopo 178 anni di attività, il colosso britannico Thomas Cook, una delle prime compagnie di viaggi al mondo, che gestiva hotel, resort e compagnie aeree in 16 Paesi, e aveva 19 milioni di clienti all'anno e 21 mila dipendenti, ha dichiarato fallimento;
    lo scorso 24 ottobre il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione sulle conseguenze del fallimento del tour operator Thomas Cook sul turismo dell'Unione e, in tale contesto, i membri dell'Europarlamento hanno espresso profonda preoccupazione «per il fatto che migliaia di lavoratori in tutta Europa abbiano perso il loro posto di lavoro e migliaia di fornitori e filiali locali, principalmente Pmi, versino in gravi difficoltà finanziarie a causa del fallimento di Thomas Cook, nonché per le conseguenze dannose che questo comporta per le economie e le comunità locali e per l'immagine e la reputazione dell'Europa come principale destinazione turistica a livello mondiale» (http://www.vita.it/it/article/2019/10/25/fallimento-thomas-cook-necessaria-strategia-turismo-in-europa-meta-n-1/153107/);
    gli europarlamentari hanno, inoltre, chiesto ai Paesi dell'Unione europea di utilizzare strumenti Ue esistenti per mitigare l'impatto del fallimento di Thomas Cook al fine di aiutare i lavoratori licenziati e le società danneggiate dal fallimento della compagnia di viaggi attraversò una compensazione del danno causato al settore: gran parte degli operatori del settore turistico non sono, infatti, riusciti a recuperare quanto dovuto per i mesi di agosto, settembre e ottobre in quanto il tour operator, una volta incassati i soldi dai clienti, pagava gli alberghi a 30 giorni, e gli ultimi pagamenti sono stati effettuati alla fine di agosto per saldare le prenotazioni del mese di luglio;
    purtroppo anche molti alberghi italiani, lavorando con il gruppo inglese, non hanno ricevuto il saldo delle prenotazioni di camere e pacchetti di soggiorno per i mesi estivi: le strutture più colpite sono quelle nelle località di mare delle regioni del Sud ma si registrano danni anche in Veneto, Toscana, Liguria e Lombardia (per il turismo sui laghi);
    la portata complessiva dei mancati pagamenti non è calcolata ma Federalberghi, associazione a cui in Italia fanno capo 27 mila hotel su un totale di 33 mila, ha già effettuato una prima ricognizione su una vicenda che si configura come una mina per i conti del settore. Il fallimento di Thomas Cook, del resto, ha fatto perdere tutti gli incassi per le prenotazioni dei clienti inglesi e, soprattutto, dei turisti tedeschi che hanno acquistato un pacchetto vacanze in Italia attraverso la controllata del tour operator in Germania;
    come spiega il presidente di Federalberghi (https://www.corriere.it/economia/aziende/19settembre 26/crac-thomas-cook-l-italia-buco-300-milioni-351ead54-e02f-lle9-88fl-6c41e75d9585.shtml), da una prima stima «il buco è già oltre i 100 milioni di euro, perciò è probabile che il calcolo finale porti la cifra vicino ai 300 milioni .... Il danno è intuibile. Thomas Cook pagava in media a 30 giorni, significa che dopo il saldo per il mese di luglio sono rimasti in sospeso agosto e i primi venti giorni di settembre, ma andranno perdute anche le prenotazioni residue di questo mese e quelle di ottobre»;
    tale vicenda rischia di mettere in ginocchio le strutture più piccole e gli alberghi a conduzione familiare traducendosi in perdite di oltre il 70 per cento del giro di affari annuo,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di stanziare apposite risorse per supportare il settore ricettivo e soprattutto quelle strutture fortemente colpite dal fallimento del tour operator Thomas Cook.
9/2305/95. (Testo modificato nel corso della seduta) Andreuzza, Binelli, Colla, Dara, Galli, Guidesi, Pettazzi, Piastra, Patassini.