• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.9/02305/152    premesso che:     il disegno di legge all'esame prevede purtroppo, per il settore della pesca, la riduzione dello sgravio contributivo per le imprese armatrici della pesca con...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02305/152presentato daVIVIANI Lorenzotesto diLunedì 23 dicembre 2019, seduta n. 282

   La Camera,
   premesso che:
    il disegno di legge all'esame prevede purtroppo, per il settore della pesca, la riduzione dello sgravio contributivo per le imprese armatrici della pesca con riferimento al personale componente gli equipaggi, con una diminuzione di circa 0,4 milioni di euro annui; mentre si accoglie favorevolmente la riproposizione delle disposizioni, previste già nella legge di Bilancio 2019, relative al finanziamento anche per il 2020 dell'arresto di pesca obbligatorio e del c.d. fermo di pesca non obbligatorio, con le medesime dotazioni finanziarie;
    il tonno rosso (Thunnus thynnus), a livello mondiale, è tra le specie ittiche più importanti per volumi commercializzati; la sua pesca è ormai sviluppata su scala industriale: in particolare, nel Mediterraneo;
    la pesca del Tonno Rosso costituisce una preziosa fonte di reddito per la pesca italiana. Il tonno rosso, infatti, ha un valore commerciale elevatissimo e anche pochi esemplari catturati rappresentano per i pescatori una possibilità di reddito e occupazione spesso di vitale importanza;
    la questione delle quote del tonno rosso è un argomento molto complesso proprio perché l'applicazione nel nostro Paese deriva da regolamenti sovranazionali che impongono determinate quote all'interno delle quali bisogna operare e adeguarsi;
    nel nostro Paese sussiste un problema di equa distribuzione delle quote tra i soggetti già autorizzati oltre ad un'apertura, minima e controllata, a quelle realtà che si sono viste togliere l'accesso a tali risorse da norme che di fatto hanno escluso tanti piccoli pescatori artigianali;
    è necessario effettuare quanto prima una diversa ripartizione percentuale, rispetto a quella attuale, dell'incremento del Totale ammissibile di cattura (TAC) di tonno rosso;
    è necessario andare incontro anche alle esigenze delle categorie che comprendono, numericamente, il maggior numero di beneficiari tra i quali rientrano i numerosi pescatori che esercitano la «piccola pesca»;
    una diversa ripartizione della quota aggiuntiva non determina uno scompenso nella ripartizione del contingente nazionale, ma consente di bilanciare in modo più equo e sostenibile i sistemi di pesca;
    le comunità marinare e i pescatori tutti, vanno protetti con ogni mezzo pur di assicurare l'esperienza, tradizione e lavoro;
    sarebbe, inoltre, opportuno creare una filiera italiana del tonno rosso, una filiera Made in Italy, con l'obiettivo di far rimanere in Italia gran parte di questo valore aggiunto, attraverso investimenti importanti e maggiore occupazione giovanile, visto che l'80 per cento del tonno rosso pescato viene portato all'estero, lavorato in Spagna o allevato a Malta per poi finire nei mercati giapponesi,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di adottare iniziative per una revisione della ripartizione, fra i vari sistemi di pesca, dell'incremento del Totale ammissibile di cattura (TAC) di tonno rosso, assegnato all'Italia e a prevedere, al fine di garantire ai pescatori una fonte di reddito aggiuntiva, un aumento della quota indivisa al fine di dare la possibilità agli operatori della pesca, che attualmente ne sono privi, di poter accedere a questa fondamentale risorsa economica stabilendo pertanto dei metodi distributivi per aree geografiche e temporali in quanto più idonei a garantire, durante la stagione di pesca, la fruibilità e l'uniformità per tutti i compartimenti marittimi.
9/2305/152. (Testo modificato nel corso della seduta) Viviani, Manzato, Bubisutti, Gastaldi, Golinelli, Liuni, Lolini, Loss, Patassini.