• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02305/240    premesso che:     dai dati AIOM (Associazione italiana di oncologia medica) ed AIRTUM (Associazione italiana dei registri tumori) del 2018, si stima che in Italia ogni giorno...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02305/240presentato daTRIZZINO Giorgiotesto diLunedì 23 dicembre 2019, seduta n. 282

   La Camera,
   premesso che:
    dai dati AIOM (Associazione italiana di oncologia medica) ed AIRTUM (Associazione italiana dei registri tumori) del 2018, si stima che in Italia ogni giorno circa 1.000 persone ricevano una diagnosi di tumore, per un totale di 369 mila nuovi casi ogni anno;
    la radioterapia è una componente indispensabile per la cura del cancro, utilizzata in circa il 60-70 per cento dei pazienti eppure grazie al rapido sviluppo tecnologico e alla disponibilità di nuove combinazioni con farmaci target o immunoterapici, secondo i dati raccolti dalla Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia nel 2019, il fabbisogno di radioterapia è destinato a crescere del 20-25 per cento entro il 2020;
    la Lancet Oncology Commission ha recentemente dimostrato che investimenti in radioterapia nel periodo 2015-2035 comporterebbero un vantaggio in vite umane salvate (almeno un milione di vite umane in più salvate ogni anno in tutto il mondo) e, contemporaneamente, benefici economici stimabili in oltre 250 miliardi di dollari nei Paesi a reddito medio-alto;
    la radioterapia è un trattamento sicuro e costo-efficace contro il cancro, che utilizza radiazioni ionizzanti, prevalentemente raggi X ad alta energia. La radioterapia permette di indirizzare con precisione le onde verso la massa tumorale e distruggere le sue cellule. Può essere utilizzata come singolo trattamento, o per integrare o migliorare gli effetti di altri trattamenti, ad esempio per ridurre la massa o per ostacolare la crescita del tumore prima e dopo l'intervento;
    sia la tecnologia che l'erogazione della radioterapia hanno fatto rapidi progressi negli ultimi decenni, spinti dall'innovazione tecnologica, dalla ricerca clinica e dagli avanzamenti tecnico-organizzativi nel campo socio-sanitario;
    le comprovate ragioni epidemiologiche suggeriscono che il 60-70 per cento dei tumori diagnosticati ogni anno in Italia richiederebbe interventi terapeutici diversi o ulteriori rispetto alla chemioterapia;
    appare sempre più necessario avviare un processo di ammodernamento delle apparecchiature per radioterapia in dotazione al Sistema sanitario nazionale, in particolare nel Sud del Paese;
    da quanto su esposto si determinerebbe un sempre più vantaggioso profilo di costo-efficacia dell'approccio radioterapico alle patologie oncologiche, soprattutto in relazione ai più onerosi approcci farmacologici,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di adottare iniziative volte a garantire risorse finanziarie da destinare all'ammodernamento tecnologico del sistema e delle apparecchiature radioterapiche in dotazione al Sistema sanitario nazionale.
9/2305/240. Trizzino, Villani.