• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02305/299    premesso che:     alla luce della normativa vigente in materia di tutela della salute e sicurezza del lavoro, il decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67 consente, ai...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02305/299presentato daPERCONTI Filippo Giuseppetesto diLunedì 23 dicembre 2019, seduta n. 282

   La Camera,
   premesso che:
    alla luce della normativa vigente in materia di tutela della salute e sicurezza del lavoro, il decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67 consente, ai lavoratori addetti a mansioni particolarmente pesanti e faticose, cosiddetti lavori usuranti, di andare in pensione in anticipo rispetto ai tempi normali;
    le lavorazioni oggetto di questo beneficio sono i lavori usuranti di cui all'articolo 2 del decreto del Ministero del lavoro e della previdenza sociale del 19 maggio 1999;
    nel 2020, in base al già citato quadro normativo, rientreranno nell'elenco dei lavori usuranti e mansioni particolarmente gravose, ai fini anche del diritto all'anticipo pensionistico, soltanto coloro che: svolgono lavori in gallerie, cave o miniere; ad alte temperature; in cassoni aria compressa; in catena di montaggio; palombari; in spazi ristretti; in asportazione di amianto; in lavorazioni del vetro cavo lavorano all'interno di un processo produttivo in serie, in attività con ripetizione costante dello stesso ciclo lavorativo; sono addetti al controllo computerizzato della produzione e al controllo qualità; effettuano un lavoro a turno, volgendo altresì un lavoro notturno per almeno 6 ore non meno di 64 giorni lavorativi l'anno; sono conducenti di veicoli adibiti al trasporto pubblico purché di capienza complessiva non inferiore a nove posti;
    tra i lavoratori svolgenti mansioni particolarmente usuranti, così come su individuate, non sono contemplati i conducenti di automezzi speciali, quali risultano essere i lavoratori del Ministero della giustizia adibiti alla guida delle auto-blindate, di scorta ai magistrati, le cui mansioni non dovrebbero sfuggire dalla previsione normativa che tutela le «lavorazioni» particolarmente faticose e pesanti ai fini del riconoscimento dell'accesso anticipato al pensionamento;
    appare del tutto ingiustificato, anche sotto un profilo della diseguaglianza di trattamento, il mancato riconoscimento della natura di lavoro usurante per le prestazioni rese da questi dipendenti del comparto Giustizia, in quanto è ormai dato acquisito – come segnalato anche dalle organizzazioni sindacali – che i conduttori di mezzi di trasporto siano una categoria caratterizzata da molti eccessi di morbosità (e tale circostanza è tanto più vera quando si faccia riferimento agli autisti di mezzi speciali) tanto che si è assistito nel corso degli anni ad un ampliamento del riconoscimento della fattispecie di lavoro usurante a varie tipologie di conducenti, sia ad opera del decreto legislativo n. 67 del 2011 che ne ha introdotto il riconoscimento per i conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a 9 posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, sia ad opera della legge 27 dicembre 2017, n. 205, che riconosce tale caratteristica alle prestazioni rese dai conducenti dei mezzi pesanti e camion,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili e i vincoli di finanza pubblica, di inserire tra le attività usuranti, quelle svolte dai conducenti di automezzi speciali presso il Ministero della giustizia.
9/2305/299. Perconti, Tripiedi, Pallini, Invidia, Cubeddu, De Lorenzo, Costanzo, Segneri, Ciprini, Davide Aiello, Tucci, Amitrano, Cominardi, Villani.