• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02305/421    premesso che:     il provvedimento in esame, contiene disposizioni per favorire gli investimenti nei settori dell'edilizia pubblica, del dissesto idrogeologico, della...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02305/421presentato daMAZZETTI Ericatesto diLunedì 23 dicembre 2019, seduta n. 282

   La Camera,
   premesso che:
    il provvedimento in esame, contiene disposizioni per favorire gli investimenti nei settori dell'edilizia pubblica, del dissesto idrogeologico, della prevenzione del rischio sismico e della viabilità. Misure che vanno nella giusta direzione ma che risultano insufficienti, soprattutto per quanto riguarda le iniziative per la difesa del suolo e la messa in sicurezza del nostro fragile territorio;
    i numeri ci dicono che oltre 7 milioni di persone risiedono in territori vulnerabili, e più di un milione vive in aree a pericolosità da frana elevata e molto elevata. Il 91 per cento dei comuni italiani ed oltre 3 milioni di nuclei familiari vivono in territori classificati ad alta pericolosità. Nonostante questo da troppi anni gli interventi e le risorse per la prevenzione sono del tutto insufficienti;
    significativa è la recente indagine della Corte dei conti relativa al «Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico (2016-2018)», volta a verificare lo stato di attuazione di specifici programmi d'intervento posti in essere dal Ministero dell'ambiente con i competenti enti territoriali, per la messa in sicurezza di aree interessate da dissesto idrogeologico;
    l'indagine suddetta, ha evidenziato la scarsa efficacia delle misure adottate, se si considera che le risorse effettivamente erogate alle Regioni a partire dal 2017 al 31 dicembre 2018 rappresentano solamente il 19,9 per cento dei 100 milioni di euro in dotazione. Gli interventi programmati dalle Regioni e finanziati a partire già dal 2017 risultano o non ancora partiti o in via di esecuzione; l'importante formazione di residui è sostanzialmente ascrivibile alla lentezza dell'attività dei centri di spesa; alle complessità connesse alle varie procedure e all'esecuzione degli interventi condizionata dal pagamento differito,

impegna il Governo:

   a valutare l'opportunità di adottare maggiori e più efficaci misure di semplificazione volte ad accelerare l'approvazione dei progetti e le procedure di messa in gara dei lavori per la difesa del suolo che attualmente comportano un allungamento dei tempi, e a valutare l'opportunità di mettere comunque in atto ogni iniziativa utile per rimuovere quelle strozzature negli iter per la cantierizzazione e l'esecuzione delle opere necessarie per la messa in sicurezza del territorio;
   a valutare l'opportunità di prevedere, ai fini dell'accelerazione degli iter e dell'avvio dei cantieri, che i Commissari Presidenti delle regioni si possano avvalere di strutture di supporto ad hoc, allentando in tal modo il carico di lavoro dei medesimi Commissari e degli stessi uffici regionali di cui ci si avvale.
9/2305/421. (Testo modificato nel corso della seduta) Mazzetti, Sozzani, Labriola, Cassinelli.