• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/03324 (5-03324)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-03324presentato daBADOLE Mircotesto diDomenica 22 dicembre 2019, seduta n. 281

   BADOLE, ANDREUZZA, BAZZARO, BISA, COLMELLERE, COMENCINI, COVOLO, FANTUZ, FOGLIANI, GIACOMETTI, LAZZARINI, MOSCHIONI, PATERNOSTER, PRETTO, RACCHELLA, STEFANI, TURRI, VALBUSA, VALLOTTO e ZORDAN. — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:

   Safilo Group, leader mondiale nel settore dell'occhialeria di alta gamma, fondato nel 1934 da Guglielmo Tabacchi e controllato dal 2009 dal fondo olandese Hal, ha presentato in data 10 dicembre 2019 il business plan 2020-2024 che prevede una profonda trasformazione digitale e un drammatico ridimensionamento delle attività italiane;

   il gruppo ha fatto sapere che l'uscita delle licenze del lusso Moët Hennessy Louis Vuitton SE (Lvmh) e la prevedibile flessione del business legata alla perdita del marchio Dior entro il 2020, rendono necessario l'avvio di un piano di riorganizzazione e ristrutturazione industriale, che risponda al nuovo scenario produttivo che l'azienda si troverà presto a dover gestire, con il conseguente riallineamento delle proprie strutture. Nel piano sono annunciati 700 esuberi e la chiusura totale dello stabilimento di Martignacco (Udine), in cui operano circa 250 addetti. Altri 400 esuberi sono previsti nello stabilimento di Longarone (Belluno), nel quale verrà quasi dimezzato l'attuale organico di 900 addetti, e gli ultimi 50 esuberi riguardano la sede di Padova. Al momento, dal piano non sembrerebbe essere toccata la sede veneziana di Santa Maria di Sala, ma si teme che, in caso di mancato rinnovo delle licenze di Gucci Dior e di Fendi, tra il 2020 e il 2023, lo stabilimento salese possa seguire le medesime sorti di quello di Martignacco. Da quanto annunciato l'azienda manderà a casa quasi un dipendente su 4 sul totale dei 2.600 dipendenti;

   Safilo ha fatto sapere che il piano è pensato per salvaguardare la competitività aziendale a favore dei lavoratori che rimangono in forza. Sugli esuberi previsti la società ha aperto un tavolo negoziale con le organizzazioni sindacali e i rappresentanti dei lavoratori per individuare tutti gli ammortizzatori sociali disponibili per limitare gli impatti sulle persone coinvolte;

   proprio nel giorno dell'annuncio del piano industriale (arrivato a mercati chiusi) Safilo ha chiuso con un balzo in borsa di oltre 10 punti percentuali per aver rinnovato la licenza Marc Jacobs (proprio del gruppo (Lvmh) in anticipo rispetto alle previsioni e solo il giorno successivo alla notizia della ristrutturazione aziendale è arrivato a perdere oltre il 20 per cento sul mercato azionario milanese –:

   se e quali urgenti iniziative, nell'ambito delle proprie competenze, i Ministri interrogati intendano adottare a salvaguardia dei livelli occupazionali di Safilo Group e, più in generale, a tutela di una delle più importanti realtà italiane nel settore dell'occhialeria di alta gamma.
(5-03324)