• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/04368 (4-04368)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-04368presentato daBAGNASCO Robertotesto diDomenica 22 dicembre 2019, seduta n. 281

   BAGNASCO, NEVI, VERSACE, BOND, BRAMBILLA, MUGNAI e NOVELLI. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   il linfedema è una malattia invalidante che finalmente l'Inps riconosce come cronica disabilitante, di non facile controllo e con tendenza evolutiva. La prevalenza del linfedema in Italia è di circa 350.000 casi;

   la classificazione eziopatogenetica lo suddivide in linfedema primario e secondario: le forme primarie (42 per cento) sono localizzate prevalentemente agli arti inferiori; le forme secondarie sono le più frequenti (58 per cento) correlate al trattamento di patologie oncologiche (carcinoma della mammella, utero e ovaie, intestino, testicolo, melanomi, sarcomi);

   l'incidenza del linfedema secondario dell'arto superiore è veramente alta (25 per cento) nelle donne sottoposte a chirurgia mammaria con dissezione ascellare (circa 45.000/anno), con un aumento della percentuale (35 per cento) dopo radioterapia associata. In Italia è possibile stimare in circa 9.000 casi;

   la terapia prevede la presa in carico del paziente da parte di un team riabilitativo, con specifica preparazione linfologica, che, dopo il trattamento fisico-decongestivo, effettua la prescrizione e il collaudo di un tutore elastico;

   per il mantenimento e l'ottimizzazione dei risultati ottenuti con una terapia combinata, le linee guida evidenziano l'importanza della terapia compressiva con tutore elastico, standard o su misura, a seconda del caso clinico e a discrezione dello specialista che ha preso in carico il paziente;

   il tutore standard, che permette di ridurre i costi, può essere prescritto solo nel linfedema iniziale, ma nei successivi stadi clinici, a causa dell'arto dismorfico, è necessario prescrivere il tutore su misura che deve essere sostituito almeno ogni 6 mesi per garantire la necessaria compressione;

   nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 2017, che definisce i nuovi livelli essenziali di assistenza (Lea) nell'allegato 5, elenco 1, alla voce ausili su misura, sono elencati gli ausili per terapie individuali prescrivibili esclusivamente ad assistiti affetti sia da linfedema primario cronico che per assistiti affetti da linfedema secondario stabilizzato dopo la chirurgia oncologica;

   per la mancata emanazione dei provvedimenti attuativi dei nuovi Lea, questi malati sono costretti a provvedere personalmente a questa spesa, non indifferente, almeno due volte l'anno e la stessa spesa li accompagnerà tutta la vita;

   peraltro, se qualche regione che ha provveduto autonomamente a dare contributi ai pazienti a fronte di spese comprovate di tutori elastocompressivi su misura, nella maggior parte delle regioni i pazienti non usufruiscono di alcun aiuto –:

   se non intenda adottare le iniziative di competenza per provvedere, quanto prima, all'emanazione dei decreti attuativi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sui nuovi Lea, stabilendo le nuove tariffe per i tutori elastocompressivi su misura.
(4-04368)