• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/04383 (4-04383)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-04383presentato daMICELI Carmelotesto diDomenica 22 dicembre 2019, seduta n. 281

   MICELI. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   in data 8 agosto 2019 lo sportello unico per le attività produttive del comune di Modica ha approvato il progetto di costruzione di un impianto per la produzione di biometano, dichiarando la pubblica utilità, l'indifferibilità e l'urgenza dell'intervento il cui committente risulta la società Biometano Ibleo s.a.r.l., i cui principali azionisti risultano società del gruppo Leocata, leader nel settore agricolo, e la Sicilian Biogas Refinery s.r.l. in parte riconducibile all'onorevole Giovanni La Via;

   secondo quanto descritto dal reportage dal titolo «Odore di sopruso», realizzato dal canale YouTube «Editoria Partecipata», il progetto dell'impianto si estenderà per una superficie di settantamila metri quadri e sarà composto da Sette vasche di digestione da 32 metri di diametro, 2 ciminiere da 12 metri e una di riserva di 10 con una produzione standard di 499 metri cubi, per ogni ora e che verrà edificato nella contrada Zimmardo Bellamagna, zona agricola di interesse archeologico e naturalistico, sede, tra l'altro, di una antica necropoli;

   hanno destato perplessità l'inconsueta rapidità dell'iter burocratico e l'assenza, in sede di conferenza di servizi, della competente Soprintendenza per i beni culturali e ambientali – che, ad avviso dell'interrogante, doveva ritenersi interessata, data la prossimità dell'area destinata all'impianto a zone di rilevanza storica ed ambientale –, il fatto che l'area in questione è stata giudicata da alcuni tecnici a rischio idrogeologico – specie in caso di piogge –, e che l'apporto di una gran quantità di materia prima comporterebbe notevoli emissioni gassose ed odorigene, oltre che un sovraccarico del trasporto delle suddette materie prime su arterie stradali ad oggi non idonee al flusso dei mezzi pesanti, nonché il fatto che nel progetto non si fa menzione delle modalità con cui il biogas prodotto verrà immesso nella distribuzione della rete di gasdotti;

   l'area di futura edificazione dell'impianto è inserita in un'area a forte vocazione turistica, con una gran quantità di strutture alberghiere, agroturistiche e di ristorazione e risulta più vicina al centro abitato del comune di Pozzallo rispetto a quello del comune di Modica – cosa che ha creato malumori e portato a manifestazioni organizzate e ricorsi da parte della comunità e della amministrazione pozzallesi non coinvolte nelle decisioni da parte dell'amministrazione modicana;

   l'interrogante ritiene che debba prevalere in via principale l'interesse per la salute dei cittadini, la salvaguardia del territorio e l'effettività del principio di leale collaborazione tra le pubbliche amministrazioni rispetto ad altri, pur importanti, interessi economici e di sviluppo delle energie rinnovabili –:

   di quali elementi disponga il Governo in relazione a quanto esposto in premessa e se, alla luce delle criticità che emergono dal caso in questione, non intenda assumere iniziative normative volte a rendere più stringente la disciplina relativa all'ubicazione di impianti come quello di cui in premessa che insistono in aree di rilevante pregio ambientale e paesaggistico e di notevole interesse archeologico, e che presentano anche profili di possibile rischio sul piano idro-geologico e della salute dei cittadini.
(4-04383)